Rischia di saltare il trasloco del plesso “Immacolata” alla scuola “Domenico Fatale”.

Il trasferimento, previsto per il 1°settembre dopo la ristrutturazione dell’edificio del lungomare chiuso dal 10 giugno 2004 in seguito al crollo di un solaio (ma soprattutto a causa del mancato rinnovo del contratto di fitto da 25mila euro mensili tra il Municipio e la Fondazione Banco Napoli, proprietaria dello stabile in cui è ospitato lo storico plesso di via Carlo Rosini)  è infatti in bilico a causa di un braccio di ferro tra l’Amministrazione Comunale ed i vertici istituzionali del 1°circolo didattico.

Uno scorcio del plesso "Immacolata" di via Carlo Rosini
Uno scorcio del plesso “Immacolata” di via Carlo Rosini

Ieri, il consiglio di circolo ha deliberato un atto che assomiglia ad un vero e proprio ultimatum a coloro che governano Pozzuoli: nessun trasloco sarà possibile se entro il 10 luglio non ci sarà un tavolo di confronto con la politica per capire se e come potrà essere realizzato lo spostamento del plesso “Immacolata” al “Fatale”.

Il dirigente scolastico Angela Palomba è sugli scudi: “Purtroppo i tempi della politica non coincidono con i tempi di una scuola che deve organizzare uno spostamento così imponente nell’arco di soli due mesi, peraltro estivi, con gran parte del personale in ferie. Il Comune deve darci una mano ed accogliere al più presto le nostre legittime richieste: in caso contrario, non vedo come si possa concretizzare la volontà dell’Amministrazione.  E’ da marzo dello scorso anno che scrivo all’Amministrazione proprio per questa ragione:  a quattro mie lettere non ho mai avuto nessuna risposta. Ci sono problemi seri da risolvere, ma non è alzando un muro o fingendo di ignorarli che si risolveranno, anzi…”.

Il plesso "Domenico Fatale" (ingresso dal corso Umberto)
Il plesso “Domenico Fatale” (ingresso dal corso Umberto)

In queste lettere, Angela Palomba non solo ha sollecitato specifiche misure di sicurezza di cui dotare il plesso “Fatale” (anche per la custodia dell’archivio storico del plesso “Immacolata”) ma ha anche richiesto un servizio di trasporto scolastico per i circa 40 alunni non residenti a via Napoli che dovranno frequentare il plesso del lungomare.

In più, il dirigente del 1°circolo ritiene che, per tutte le dieci ore complessive di  attività didattica (dalle 7,30 alle 17,30) , vadano concessi  permessi speciali di transito a tutti coloro che, per qualsiasi ragione, devono raggiungere la scuola.

La rotatoria chiusa in corrispondenza della “Fatale”

Scuola “Fatale” che, lo ricordiamo, si trova proprio all’interno della zona a traffico limitato del corso Umberto I, area in cui, dal lunedì al venerdì, ai non residenti è vietata la circolazione veicolare dalle 11 alle 15 e dalle 18 alle 4 del mattino.

Problema acuito dal fatto che, proprio a pochi metri dall’ingresso della “Fatale” si trova l’unica delle cinque rotatorie del lungomare che il Comune, nell’ambito della Ztl videosorvegliata, ha chiuso con paletti sia in entrata che in uscita.

Angela Palomba, dirigente del 1°circolo didattico
Angela Palomba, dirigente del 1°circolo didattico

“Nel plesso di via Fatale si trasferiranno circa 300 alunni di cui almeno 5 disabili gravi, più gli uffici di segreteria, di direzione, di archivi e di magazzini che abbiamo dovuto spostare per ospitare quante più classi possibili nel solo plesso “Marconi” – sottolinea il dirigente scolasticoImmaginate voi quale flusso quotidiano di  genitori, personale della scuola e fornitori si riverserà sul lungomare a partire dal 1°settembre: se alle già note difficoltà per raggiungere via Napoli da quando via Marconi è a senso unico, si dovessero sommare multe e quant’altro per lavoratori e fruitori del plesso, arriveremmo davvero al caos generale”.

Il plesso "Marconi"
Il plesso “Marconi”

Ma ciò che soprattutto non riesco a capire è il motivo per il quale finora l’Amministrazione non ha mai ritenuto di dover nemmeno rispondere alle nostre istanze. Eppure – spiega Angela Palomba stiamo parlando di una situazione che riguarda 1.150 alunni e, diciamocela tutta, stiamo parlando soprattutto di un plesso scolastico con tre secoli di storia che avrebbe meritato ben altro interessamento di sindaco, assessori e consiglieri pur di evitarne lo smantellamento. Non voglio pensare che lo sgretolamento del 1°circolo faccia parte di un preciso disegno politico per raggiungere obiettivi a me ignoti, ma sono molto preoccupata dall’atteggiamento che sta assumendo proprio la classe politica locale al cospetto di questa situazione, che viene fatta scivolare nel silenzio generale”.

“Trovo assurdo che ci si mobiliti per tutelare scuole praticamente vuote e non per un circolo che, nonostante l’agguerritissima concorrenza degli istituti privati, nell’ultimo triennio ha visto non solo aumentare il numero di alunni ma ha anche assunto 26 nuovi lavoratori, non ha perdenti posto ed ha ottenuto attestazioni di qualità dal Ministero. Nonostante tutto ciò, pur di ottemperare a quanto stabilito dal Comune, stiamo facendo i salti mortali per accorpare “Immacolata” e “Marconi” creando meno disagi possibili alle famiglie e ai bambini e dovendo rispettare precisi standard di sicurezza previsti dalle leggi vigenti, abbiamo limitato le iscrizioni alla scuola dell’infanzia, saremo costretti a far convivere nello stesso istituto la scuola primaria e quella dell’infanzia, e ancora non sappiamo dove dovremo trasferire gli alunni del “Carlo Rosini” quando la struttura di via Vigna sarà interessata da 2 anni di lavori di adeguamento antisismico, nella speranza che lo stesso immobile venga poi restituito alle attività didattiche e non sia destinato ad altre funzioni”.

L'ingresso del plesso "Domenico Fatale" dall'omonima strada
L’ingresso del plesso “Domenico Fatale” dall’omonima strada

“Insomma –conclude la direttrice Palomba tutto quello che il 1°circolo doveva fare, lo ha fatto. Ma ora nulla dipende più dalla nostra volontà. Il Comune deve venirci incontro, perché, da questo momento,  non possiamo più andare avanti da soli per garantire che entro due mesi ci sia il trasferimento al plesso “Fatale”. Il nostro tempo è già ampiamente scaduto: da adesso in poi, tutto ciò che accadrà o non accadrà dipenderà esclusivamente dall’impegno che il sindaco, gli assessori ed i consiglieri comunali profonderanno per metterci in condizione di fare le cose per bene. Se questo impegno fattivo non ci sarà, è bene che lo si sappia: dal plesso “Immacolata” non si sposterà nemmeno una sedia…”.