Nove mesi e venti giorni con la condizionale più la condanna al pagamento delle spese processuali.

E’ questo l’esito del processo per direttissima che ha visto come imputato il 38enne pregiudicato di Scampia finito agli arresti domiciliari dopo essere stato protagonista, sabato notte sul lungomare, delle minacce e del successivo pestaggio nei confronti di un vigile urbano (colpito con una testata in faccia) ma anche della distruzione a cazzotti del parabrezza anteriore della pattuglia, in seguito alla multa con rimozione della sua auto, parcheggiata in uno stallo riservato a un disabile. 

Pena sospesa e niente carcere dunque per il responsabile del folle gesto, costato tre giorni di prognosi a un maresciallo della Municipale e la riparazione (a carico della collettività) del danno provocato al mezzo dei caschi bianchi.