Ennesimo, clamoroso colpo di scena sul festival internazionale del cibo di strada, inizialmente programmato a Pozzuoli da domani a domenica e poi improvvisamente annullato ieri sera a causa di un “grave malore dell’organizzatore”.

E’ infatti notizia di pochi minuti fa che l’evento si farà ma con una settimana di ritardo rispetto alla programmazione iniziale, e cioè da venerdì 24 a domenica 26 marzo, sempre presso il parco urbano attrezzato di via Vecchia delle Vigne.

Che cosa è accaduto lo chiediamo proprio al manager della kermesse, Alfredo Orofino, presidente dell’associazione “Mas”, che collabora con “Buongiorno Italia” al circuito dell’International Street Food.

Alfredo Orofino, patron del l’International Street Food

Alfredo, innanzitutto come va la salute, visto che Lei è l’organizzatore gravemente ammalatosi ieri era?
Adesso meglio. Ho avuto un fortissimo attacco di labirintite che mi ha procurato una caduta e un ricovero in ospedale. Si temeva qualcosa di peggio ma per fortuna non è niente di irreparabile.

Quindi cessato allarme, per fortuna.
Sì. Avevo due eventi in contemporanea a Pozzuoli e Vercelli, ma le mie condizioni di salute non mi consentivano di poter scendere giù da voi per allestire il tutto. Quindi, dopo aver consultato il mio medico curante, ho deciso di fermarmi per qualche giorno. Nel frattempo ho comunicato all’Amministrazione quanto mi era accaduto, inviando anche un referto medico al Sindaco, e ho chiesto di spostare la data del festival di una settimana. E poco fa mi è stato accordato questo permesso.

Alfredo, lo sa che in tanti a Pozzuoli non hanno creduto al suo malore?
E perché?

La piazza a mare, originaria sede della rassegna gastronomica

Beh, perché prima avete chiesto la piazza a mare e poi non l’avete ottenuta, successivamente vi hanno spostati in un luogo più defilato come il parco urbano attrezzato: insomma, si stava spargendo la voce che qui a Pozzuoli i ristoratori avessero fatto la voce grossa con l’Amministrazione per non avere un festival del cibo di strada in città.
Non mi risulta una cosa del genere, ma se fosse vera inviterei i ristoratori di Pozzuoli ad informarsi su quanto indotto abbiamo portato anche alla loro categoria dovunque siamo andati. Noi rappresentiamo un valore aggiunto per la ristorazione tradizionale, non una forma di concorrenza. E, comunque, ci tengo a dire che, a quanto ne so, è dal Comune che inizialmente ci hanno suggerito di chiedere piazza a mare per svolgere l’evento. Poi si sono accorti che c’erano problemi burocratici perché sulle aree demaniali vietano eventi a scopo di lucro e dunque non ci hanno concesso quella location. Ma i regolamenti del Municipio di Pozzuoli li conoscevano loro, non noi…

Uno scorcio del parco urbano attrezzato in via Vecchia delle Vigne

Alfredo, dunque possiamo dire che non c’è stato nessun “malore diplomatico”? Eppure sappiamo che avete avuto un’interlocuzione abbastanza vivace con l’Amministrazione anche per il pagamento dell’occupazione di suolo…
Smentisco in modo categorico quello che Lei definisce “malore diplomatico”, ieri sono stato malissimo e ancora devo riprendermi del tutto. Ma non potevamo attendere più di una settimana per allestire l’evento perché l’organizzazione avrebbe subìto gravi danni economici. Confermo invece che in nessun posto d’Italia se non a Pozzuoli ci è stato chiesto di pagare l’occupazione di suolo per l’intera superficie messa a disposizione dal Comune invece che per la sola area di vendita che andremo ad occupare.

In soldoni?
Spenderemo di occupazione suolo circa 2.300 euro, quasi sei volte in più rispetto alla cifra che, secondo i nostri calcoli, avremmo dovuto investire per questa tassa…

Sperando di aver chiarito come sono andate le cose, buon Festival del Cibo di Strada a tutti!

LA LOCANDINA DELL’EVENTO E IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE