I consiglieri Enzo Daniele e Mimmo Pennacchio

Un gesto clamoroso ma non inatteso si è consumato stamattina nelle “stanze dei bottoni” del Municipio, dove Enzo Daniele e Mimmo Penacchio (eletti col Pd) hanno protocollato la loro adesione al gruppo misto.

L’ex capogruppo Pd, Vincenzo Daniele
L’ex consigliere Pd, Mimmo Pennacchio

I  due consiglieri (rispettivamente 987 e 748 voti alle comunali del 2017) si sono pertanto ufficialmente allontanati dal Partito Democratico, di cui peraltro, Daniele è stato capogruppo fino alle sue dimissioni del 6 dicembre scorso (sostituito cinque giorni fa da Mariano Amirante), mentre Pennacchio era già in “stand by” dal momento in cui Figliolia aveva “licenziato” il suo assessore di riferimento, Gianluca Liguori.

Con la fuoriuscita di Daniele e Pennacchio cambia anche la geografia politica del parlamentino civico, dove il Pd resta la prima forza con cinque esponenti, seguita però adesso dai quattro del gruppo misto (in cui già militavano Lydia De Simone dopo essersi allontanata dai Verdi e Mario Massimiliano Cutolo per l’impossibilità regolamentare di rappresentare la Lega).

Il sindaco Enzo Figliolia

La maggioranza ha ora 15 consiglieri ‘sicuri’ sui 25 complessivi, rispetto ai 19 stabiliti per volontà popolare: segnale evidente di grande instabilità nella coalizione guidata da Figliolia.

I due ex Dem non hanno motivato, nella nota consegnata al presidente consiliare Manzoni, la loro scelta. ma, dopo 25 giorni di riflessione, il 6 febbraio, hanno reso pubblico un DOCUMENTO POLITICO IN CUI SPIEGANO LA LORO POSIZIONE.

Documento da cui si apprende che il loro malumore è legato soprattutto alla mancata attuazione di un altro documento politico, quello di ben otto pagine (CLICCA QUI PER LEGGERLO INTEGRALMENTE) che avevano firmato il 30 settembre scorso con i consiglieri Manzoni, Testa e Caiazzo e gli ormai ex dirigenti Cammino, Bellofiore e Zeno, attaccando frontalmente l’operato del Capo dell’Amministrazione.

(ultimo aggiornamento 6 febbraio 2020)