Si intravede un piccolo spiraglio nella vertenza che vede contrapposti i 33 ambulanti dell’ex mercatino non alimentare di via Roma all’Amministrazione Comunale dopo il fallimentare trasferimento delle attività a Monterusciello negli ultimi quattro mesi.

Dopo dieci giorni consecutivi di sciopero, la raccolta di ben 3.300 firme di cittadini in difesa della loro battaglia, in attesa che la problematica venga discussa in sede consiliare (in seguito alla richiesta di convocazione del parlamentino civico da parte di sei esponenti dell’opposizione) gli operatori e il loro sindacato di riferimento sono finalmente riusciti a incontrare in Municipio il sindaco Enzo Figliolia.

Un vertice in due “puntate” a pochi minuti di distanza.

Il primo si è concluso con un nulla di fatto, con il Primo Cittadino dichiaratosi indisponibile ad un ritorno dei mercatali nel centro storico ma convinto della bontà della sistemazione trovata nel quartiere della seconda ricostruzione postbradisismica.

Il secondo faccia a faccia è stato invece più proficuo, con la proposta (avanzata, per conto di tutti gli ambulanti, da Aldo Marcellini, segretario nazionale di Unimpresa per il commercio su aree pubbliche) di trasferire provvisoriamente il mercatino nell’area parcheggio limitrofa alla piscina comunale di Lucrino.

Una soluzione temporanea in attesa di ulteriori determinazioni da parte di un tavolo tecnico decisionale che lo stesso Figliolia, su esplicita richiesta del sindacato, si è impegnato ad attivare per studiare un’alternativa definitiva.

Il Sindaco ha promesso che entro mercoledì della prossima settimana darà una risposta sulla fattibilità di questa prima proposta, che dovrà essere vagliata dagli uffici competenti e dai vigili urbani soprattutto per valutare l’impatto sulla viabilità, oltre che sotto il profilo urbanistico.

Fino a mercoledì, dunque, gli ambulanti sospenderanno lo stato di agitazione, anche se, per mantenere il principio, non riprenderanno a lavorare a Monterusciello, dove, per le condizioni che si sono venute a creare dopo gli impegni disattesi dall’Amministrazione, nessuno di loro vuole più tornare a fare incassi da fame.

Al termine di questi due incontri, tuttavia, il sindaco Enzo Figliolia, raccontando solo la prima parte del confronto avuto con i mercatali, ha diramato un comunicato stampa in cui manifesta la disponibilità dell’Amministrazione a “trasformare il mercatino da sede fissa in sede variabile, ovvero da tenersi ogni giorno in un luogo diverso della città, oppure attrezzare un mercatino nel centro antico storico, ma organizzato solo con i gazebo, senza l’ausilio dei loro mezzi, così come esiste in molte città. Entrambe le soluzioni – ha chiarito il Capo della Giunta –  vanno comunque discusse e vagliate in Consiglio comunale, dove ritengo debba esserci un confronto tra le varie forze politiche, visto che la questione riguarda l’intera città”.

Una nota che il sindacalista Aldo Marcellini ha così commentato: “Prendiamo atto che il Sindaco ha fatto propria la nostra proposta di effettuare il mercato itinerante e questo non può che rallegrarci. Nel contempo, teniamo a ribadire che, come già comunicato a Figliolia, a nostro avviso per la sua specificità, non è percorribile l’ipotesi dei gazebo in sostituzione dei furgoni, soluzione che potrebbe andar bene soltanto per una fiera a carattere temporaneo e non per un mercato stanziale”.