L'area mercatale allestita nell'ex Sofer quattro anni fa dopo il primo sequestro della struttura

Tornerà nell’area ex Sofer il mercatino ambulante ortofrutticolo, alimentare e ittico, sequestrato venerdì mattina dall’Antimafia per falso e truffa aggravata sui lavori di adeguamento igienico-sanitario.

Lo ha deciso poco fa il sindaco Enzo Figliolia al termine di una riunione in Municipio con una delegazione di venditori ed i loro rappresentanti di categoria (Aldo Marcellini di Unimpresa e Gianluigi Valente di Confartigianato).

La protesta degli ambulanti stamattina in Municipio

Gli 88 operatori lavoreranno all’interno di gazebo che saranno installati  nel più breve tempo possibile dal Comune, nella zona in cui continuerà ad esserci anche il parcheggio: si tratta, in sostanza, della medesima superficie in cui gli stessi venditori lavorarono nei nove mesi (aprile 2013-gennaio 2014) in cui il mercatino fu chiuso per la prima volta.

Confermato anche il corteo di protesta indetto per domani mattina da parte degli ambulanti, che chiedono alla magistratura una rapida conclusione dell’inchiesta e al Municipio una sistemazione definitiva del mercato.

Fabio Costigliola (Forza Italia)

Intanto, in una nota, Fabio Costigliola, candidato consigliere e responsabile di Forza Italia alle ultime elezioni, ha chiesto che a beneficio delle aziende penalizzate dal sequestro della struttura, il sindaco Figliolia ordini l’immediata sospensione del pagamento di tutte le tasse comunaliauspicando “che si faccia piena e rapida luce sullo scandalo che ha travolto questa struttura affinché si individuino tutte le responsabilità tecniche e politiche.

Pasquale Giacobbe (Forza Italia)

Sempre da Forza Italia, il consigliere comunale Pasquale Giacobbe esprime “solidarietà agli operatori del mercato ittico ed ortofrutticolo al dettaglio del Comune di Pozzuoli”, sottolineando che “la scelta dell’amministrazione di una sistemazione temporanea sull’area ex Sofer è condivisibile purché si concretizzi in tempi certi, brevi e  con il minor dispendio economico possibile.  Vogliamo sottolineare, però, che confidiamo nell’operato della Magistratura che accerterà le responsabilità sia sotto il profilo politico che quello amministrativo. Siamo convinti, altresì, – conclude Giacobbe –  che l’Amministrazione Comunale sarà sensibile ai danni ricevuti, e che riceveranno in questo periodo,gli operati incolpevoli della situazione creatasi, e  sarà disponibile a tutte le forme di risarcimento possibili nei confronti degli stessi”.

Per i Verdi, infine, ecco la dichiarazione congiunta del consigliere regionale Francesco Borrelli e dei consiglieri comunali Paolo Tozzi e Lydia De Simone: “Nella vicenda del sequestro del mercato ittico e ortofrutticolo di Pozzuoli bisogna tener conto anche dell’aspetto sociale oltre che di quello giudiziario, visto che un centinaio di famiglie ha perso l’attività da cui traeva sostentamento economico. Confidando nell’operato della magistratura e  nell’attesa di accelerare il più possibile gli accertamenti necessari per arrivare a una riapertura, anche temporanea delle strutture sequestrate in via Fasano, bisogna trovare una soluzione che permetta ai commercianti di tornare a lavorare e ai puteolani di riavere i loro mercati ittico e ortofrutticolo, anche per non provocare ulteriori danni economici, considerando che, a causa del sequestro a ridosso del fine settimana, gli esercenti sono stati costretti a buttare gran parte della merce che avevano acquistato.

L’esterno del mercato ittico all’ingrosso

Una soluzione potrebbe essere quella di destinare ai mercati ittico e ortofrutticolo gli spazi liberi esistenti nel mercato del pesce all’ingrosso che si trova sempre in via Fasano, a pochi metri di distanza. Sono spazi già utilizzabili perché dotati dei servizi necessari a ospitare venditori di pesce e frutta e l’Amministrazione comunale riuscirebbe a dare una sistemazione a quelle persone e fornire un servizio ai cittadini senza spendere soldi per affittare una struttura temporanea. Parleremo della proposta anche con il sindaco Figliolìa certi che anche lui abbia intenzione di dare una nuova casa, temporanea in attesa del dissequestro, ai mercatari senza però spendere soldi pubblici inutilmente”.