Non si farà nessun centro commerciale nell’area ex Sofer. Lo ha deciso oggi il direttivo cittadino del Pd di Pozzuoli che, al termine di una riunione con il sindaco Figliolia ed il gruppo consiliare, ha ufficializzato, in una nota, la “contrarietà alle indiscrezioni relative alla possibile realizzazione” dell’ipermercato all’interno del progetto Waterfront.

Il documento è stato inviato a Confartigianato, Confesercenti e Unimpresa, i tre sindacati che, al partito Democratico puteolano, due mesi fa, avevano chiesto lumi in seguito ad una proposta di delibera, firmata dallo stesso Primo Cittadino e dall’assessore all’urbanistica Roberto Gerundo, che volevano portare in Giunta proprio la realizzazione della struttura per la “grande distribuzione prevista dal piano urbanistico attuativo”.

LA PROPOSTA DI DELIBERA FIRMATA DA FIGLIOLIA E GERUNDO

Altro che “indiscrezioni relative alla possibile realizzazione (…)”, dunque!

Antonio Tufano, segretario cittadino del Pd di Pozzuoli

L’idea di realizzare il centro commerciale c’era, era stata inserita nel PUA dai proprietari dei suoli e stava per essere accelerata dall’Amministrazione.

Sembra dunque del tutto evidente che la scoperta di questo atto da parte dei sindacati e l’impopolarità di una decisione che avrebbe creato una frattura insanabile tra la coalizione di Figliolia ed i titolari di tutte le attività commerciali di Pozzuoli,  ha fatto aprire una discussione all’interno del Pd e ha indotto Sindaco e Assessore a fare “dietrofront” rispetto a quanto essi stessi avrebbero voluto realizzare.

IL DOCUMENTO UFFICIALIZZATO OGGI DAL PD

Meglio due feriti che un morto, dice il proverbio.

E forse il detto calza a pennello in una situazione che ha visto due politici costretti a sconfessare il proprio operato pur di non celebrare il funerale definitivo di un intero settore economico.

Merito di tre occhiuti sindacalisti (Aldo Marcellini, Gianluigi ValenteLello Buono, nella foto) e anche di un partito che ha dimostrato di non essere così Figliolia-dipendente come spesso appare agli osservatori esterni.

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