Rocky, il cane in fin di vita

Solo un miracolo potrebbe salvare Rocky, il meticcio di cinque anni che il 24 giugno al rione Toiano è stato sottratto alle continue violenze inflittegli dal suo padrone (il 32enne C.S., denunciato dalla polizia per maltrattamento di animale) grazie all’intervento dei vicini che hanno allertato alcuni animalisti.

Il destino dell’animale è purtroppo ormai segnato, come ci confermano dall’associazione Z.A.M.P.A. (acronimo che sta per Zona Anti Maltrattamento Protezione Animali), cui Rocky era stato affidato dopo essere stato sequestrato dagli agenti del Commissariato.

Rocky

Rocky infatti, indebolito dalle percosse subìte nel corso del tempo e da uno stato di grave denutrizione, non è riuscito a reagire alle cure contro la leishmaniosi, malattia che ha contratto proprio a causa del crollo delle sue difese immunitarie naturali, come ci spiegavano in un precedente articolo gli animalisti che hanno cercato in tutti i modi di salvarlo.

E, siccome le tragedie non arrivano mai da sole, Rocky sembra perfino condannato a morire tra le atroci sofferenze causate da questa malattia.

In queste ore, infatti, i volontari che lo hanno in custodia stanno cercando di contattare un magistrato che li autorizzi ad addormentare per sempre il cane, ormai con poche ore di vita…

Ci auguriamo che la giustizia consenta a Rocky almeno di andarsene serenamente e condanni alla pena più severa possibile chi, con il suo comportamento indegno di un essere umano, lo ha condannato a morte.