Chiedono rassicurazioni all’Amministrazione sui lavori di bonifica del vicino campo containers di via Carlo Alberto Dalla Chiesa.  Sono gli studenti dell’Isis “Giovanni Falcone”, che da stamattina presidiano il Municipio al grido di “Falcone manifesta finché l’amianto resta”.

I ragazzi temono infatti che le opere di smantellamento (iniziate 38 giorni fa) della baraccopoli sgomberata il 15 maggio dello scorso anno possano far disperdere nell’aria le fibre dello stesso minerale-killer a causa del quale furono sfrattati tutti coloro che risiedevano in quelle  abitazioni di fortuna.

Non è evidentemente bastato il comunicato ufficiale con cui, il 19 febbraio scorso, il portavoce del sindaco Enzo Figliolia fece sapere che “i lavori in corso non rappresentano alcun pericolo per gli abitanti della zona, essendo il luogo sottoposto a monitoraggio continuo e costante fin dal primo giorno in cui è iniziata l’ampia operazione”, sottolineando che  “i tecnici e gli addetti del settore non hanno mai rilevato alcuna evidenza di rischio sia nell’area in oggetto sia nelle zone limitrofe all’insediamento”, spiegando  che “già all’epoca del primo accertamento, il Comune ha nominato una responsabile della Gestione Rischio Amianto, tuttora in forza, la quale, ai sensi dell’art.4 del DM 06/09/1994, ha messo in atto un programma di controllo e manutenzione” e che  “l’attività, oltre ai monitoraggi periodici, prevede la definizione di una serie di procedure da intraprendere al fine di ridurre al minimo la possibilità di esposizione degli occupanti e dei residenti delle aree attigue alle fibre”.

Il campo containers visto dall’alto: sui tetti è chiaramente visibile l’amianto

Il portavoce del Sindaco aggiunse inoltre che  “tra i punti significativi per l’effettuazione delle misurazioni è stato sempre incluso il confine con il vicino plesso scolastico: in particolare in questo luogo le misurazioni hanno costantemente fornito valori di circa venti volte inferiori rispetto ai limiti massimi previsti dalla norma”, che “rilievi sull’aria furono disposti dall’amministrazione anche durante la stessa fase di sgombero degli occupanti ed anche in presenza di una circostanza così convulsa e problematica le analisi non hanno determinato rilasci di fibre aerodisperse”, che  “il monitoraggio proseguirà anche durante i lavori, con particolare riferimento alle aree circostanti”, che “la ditta esecutrice dei lavori opererà sulla base di un apposito piano di lavoro per la rimozione dei Materiali Contenenti Amianto, in seguito alla preventiva approvazione degli uffici ASL competenti, adotterà tutte le necessarie cautele, sia operative che di controllo, per eseguire le lavorazioni in parola, avendo in ogni caso l’obbligo in prima istanza di proteggere la salute dei propri lavoratori” e che “il cantiere, per conto dell’amministrazione comunale, è stato affidato ad un direttore dei lavori esperto e scrupoloso e sarà in ogni caso seguito, in tutte le fasi dell’intervento, dalla stessa Direzione Ambiente del Comune di Pozzuoli”.

“L’attività di smantellamento e smaltimento dei materiali proseguirà per alcuni mesi – si legge in un’altra nota del Municipio –  dopo di che si passerà alla fase della definitiva riqualificazione dell’area di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, dove l’amministrazione ha previsto l’istituzione di un parcheggio e un parco pubblico”.

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