Ha contattato la nostra redazione per raccontarci una disavventura a lieto fine, grazie al provvidenziale intervento di un medico.

Lei si chiama Vincenza, abita a Pozzuoli, ed è la suocera di un giovane che ieri sera, intorno alle 21, mentre era in auto con la fidanzata e i genitori di lei per andare a cena in un noto ristorante del lungomare, ha avuto un malore improvviso.

Mio genero ad un tratto non riusciva più a parlare correttamente, diceva di avere le gambe quasi addormentate – ci racconta la signora – Abbiamo fermato la macchina sul corso della Repubblica, nei pressi dell’incrocio con via Mazzini, a pochi metri dal luogo in cui si trova la sede della circoscrizione, abbiamo aperto la portiera posteriore per farlo scendere, era disteso sul sedile e volevamo cercare di tenerlo in posizione eretta e farlo camminare un po’ pensando che non fosse niente di grave. Proprio in quel momento, a piedi, camminando dal Ponte dei Caduti verso di noi, si è materializzata una donna. Ha visto la scena, si è qualificata come medico e ci ha chiesto se avessimo bisogno di aiuto.  Le abbiamo risposto di sì. Aveva delle borse tra le mani, le ha lasciate per terra e ha utilizzato solo quella professionale. Ci ha chiesto di rimettere il ragazzo in posizione supina nell’abitacolo della vettura, lo ha visitato e gli ha diagnosticato uno squilibrio elettrolitico, consigliandoci di chiamare un’ambulanza e  farlo subito ricoverare in ospedale a La Schiana. Non abbiamo voluto attendere oltre e ci siamo recati al pronto soccorso con la nostra auto. Dopo tre ore di cure e di esami strumentali al “Santa Maria delle Grazie” è stato dimesso. Adesso sta meglio, anche se dovrà fare altri accertamenti, ma volevamo pubblicamente ringraziare questa dottoressa che ci ha aiutato per strada, è stata lei a dirci il suo nome e cognome quando si è presentata. Si chiama Ilaria Bellino. Cercando il suo nome su internet, abbiamo saputo che è un cardiochirurgo e che ha lavorato con Emergency. Ma sappiamo soprattutto che è stata il nostro angelo custode in quel momento. E siamo felici, tra tante notizie negative,  di poter raccontare un caso di buona sanità.

“Ricevere dei ringraziamenti fa sempre piacere, ma non credo di meritarli perché ho fatto semplicemente il mio dovere”, si schermisce la dottoressa Bellino (nella foto), che abbiamo contattato appena ha terminato il suo turno lavorativo all’ospedale “Pinetagrande” di Castelvolturno.

Una risposta che avvalora la gratitudine di chi ha incontrato ieri sera sul proprio cammino.

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