domenica, Maggio 19, 2024
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“Un folle non punibile”: ecco perché è stato assolto l’assassino dei poliziotti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego

Un “folle non imputabile e quindi non punibile”, che ha impiegato 27 secondi per uccidere i poliziotti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego e tre minuti e mezzo per tentare di fuggire sparando contro altri agenti nell’atrio della Questura e in strada, prima che un poliziotto della Mobile riuscisse a colpirlo all’inguine.

Sono le motivazioni della sentenza di assoluzione di Alejandro Augusto Stephan Meran, pronunciata il 6 maggio scorso, scritta dai giudici della Corte di Assise Enzo Truncellito e Camillo Poilucci in 42 pagine, e pubblicata questa mattina dal quotidiano “Il Piccolo”.

Solo un folle insomma, secondo i giudici, poteva uccidere il 4 ottobre 2019 due poliziotti in Questura, come spiegato nelle condizioni psichiatriche di Meran, che “erano al momento del fatto talmente gravi e pervasive da escluderne in toto l’imputabilità”.

L’assassino è ancora detenuto in carcere a Verona, sottolinea Il Piccolo, dove sta scontando una detenzione «illegittima», come fa notare il suo legale, l’avvocato Paolo Bevilacqua, visto che la sentenza indicava il trasferimento in una Rems (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza per l’accoglienza di persone affette da disturbi mentali).

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