Il culto dei morti, si sa, dalle nostre parti è qualcosa di importante per molte famiglie. Soprattutto nelle “feste comandate” (quelle che il grande Eduardo definiva le “feste ricordevoli”), quando il cimitero si affolla di persone che, cariche di fiori e lumini, si apprestano a fare gli “auguri” ai loro cari che non ci sono più.

Non deve dunque sorprendere più di tanto (anche se è davvero singolare) l’iniziativa spontanea di un necroforo in servizio al camposanto puteolano di via Luciano.

Lui si chiama Aniello Solmonte (nella foto grande in alto:  praticamente lo conoscono tutti i frequentatori occasionali o abituali della struttura) e ha pensato di “regalare” un presepe a chi è passato nel cosiddetto “mondo della verità”.

Lo ha allestito di tasca sua, all’interno della nuova area cimiteriale della Curia Vescovile, nel corridoio che dà sulle nicchie.

In tanti si fermano e, commossi, ne ammirano la semplicità ma soprattutto l’idea, il gesto di Aniello.

“E’ capitato anche che qualcuno volesse darmi dei soldi per contribuire alle spese –mi racconta Aniello-  ma ho rifiutato perché questa è una cosa che ho sentito di fare io dal profondo del cuore. Qui ci lavoro da tanti anni, questo posto ormai è come la mia seconda casa. E, col tempo, ho capito che l’aria natalizia è giusto che la sentano anche le persone che non sono più tra noi. Anzi, vi devo dire la verità? Forse è più giusto che la sentano tutti i morti rispetto a tanti vivi…”.

Così la pensa Aniello Solmonte.

E forse non è il solo…