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Una lettera di Figliolia fa infuriare tutti i consiglieri

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Tra Sindaco e Consiglio Comunale è scoppiato un vero e proprio incidente diplomatico, che potrebbe sortire conseguenze davvero imprevedibili sul piano dei reciproci rapporti umani, politici e istituzionali.

A firmare la “dichiarazione di guerra” è stato il primo cittadino Enzo Figliolia, con una lettera dai toni durissimi che lui stesso ha scritto, autografato e inviato l’altro ieri, giovedì 24 ottobre, ai capigruppo consiliari di maggioranza e opposizione (Elio Buono, Mario Massimiliano Cutolo, Vincenzo BifulcoRaffaele Visconti, Paolo Tozzi, Filippo Monaco, Tito Fenocchio  e Salvatore Maione) e al presidente del parlamentino civico, Enrico Russo.

Una missiva che lancia gravi e indiscriminate accuse a tutti e 24 gli eletti dal popolo.

Eccone il testo ufficiale e integrale.

“Ho avuto modo di constatare che, nonostante le vigenti disposizioni, la sede comunale resta aperta al pubblico tutti i giorni della settimana e per le intere giornate –scrive Figliolia- Ho, altresì, verificato personalmente che le sedi dei Gruppi Consiliari sono scambiate per aree relax dove ognuno crede di essere a casa propria offrendo un’immagine indecorosa e distolta di quella che dovrebbe essere solo la sede ufficiale dove poter svolgere il ruolo istituzionale attribuito ai consiglieri comunali. Per non parlare poi dei frequentatori, per i quali i Consiglieri sono soliti rilasciare solo autorizzazioni verbali e mai scritte, come, invece, dovrebbe essere. In tal modo non è dato sapere chi entra e chi esce, per cui, in caso di eventuali danni a cose o persone, non sarà facile individuare i responsabili. Per tutto quanto sopra esposto –aggiunge il Capo dell’Amministrazione- invito i Consiglieri ad attenersi alla disposizione vigente, che prevede l’ingresso nella sede comunale esclusivamente nelle giornate di martedì e giovedì, nonché di inviare al personale di Guardie Particolari Giurate l’elenco delle persone da ricevere nei giorni non consentiti. Invito, altresì, le Signorie Loro a non lasciarsi andare a comportamenti inadeguati, come ad esempio utilizzare la scrivania come poggiapiedi, che ci espongono a giudizi severi e che dimostrano la scarsa considerazione del ruolo ricoperto. Il Presidente del Consiglio, a cui la presente è diretta per conoscenza, vorrà porre la massima attenzione affinchè le attività dei Gruppi Consiliari si svolgano in maniera serena e senza interferenza alcuna”.

Dal contenuto della lettera, potete ben immaginare cosa sia accaduto appena è finita nelle mani dei rispettivi destinatari.

Capigruppo e consiglieri (a cominciare da quelli della coalizione di Figliolia) sono infuriati con il Sindaco.

Le loro reazioni, per ora ufficiose (ma probabilmente presto saranno oggetto di una lettera altrettanto dura), sono riassumibili nei seguenti concetti.

“Innanzitutto, il Sindaco, visto che si permette di gettare discredito sull’intero Consiglio Comunale, deve dirci come, dove e quando ha constatato personalmente ciò che afferma. Dopodichè, scriva direttamente ed in maniera riservata, soltanto a chi eventualmente sia responsabile di comportamenti del genere, senza sparare nel mucchio coinvolgendo l’intero consesso. Fatto questo, il Sindaco  ci auguriamo che abbia ricordato anche alla propria segreteria gli orari e i giorni di accesso per il pubblico al Municipio, visto che quasi quotidianamente all’esterno della palazzina in cui ha sede il suo ufficio, ci sono estranei che stazionano sostenendo di dover parlare con Figliolia, e spesso non appaiono nemmeno persone molto tranquille. Infine, visto che il decoro e l’esigenza di non essere esposti a giudizi severi  deve valere per tutti, ci auguriamo che il Sindaco abbia quanto meno scritto  una severa lettera di richiamo anche all’assessore che, com’è ormai noto a tutta la cittadinanza senza che nessuno abbia smentito la notizia e la cui identità è facilmente desumibile dal colore dell’auto descritto dall’autore di questa notizia, il 7 ottobre scorso ha violato una sua ordinanza percorrendo contromano l’ultimo tratto di via Carlo Rosini e, cosa ancora più grave, giustificando la sua violazione col fatto che avesse fretta”.

Insomma, se queste sono le premesse del clima che si respira tra Figliolia e tutti i consiglieri comunali, credo che molto presto ne vedremo e sentiremo delle belle…

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