sabato, Maggio 18, 2024
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Un’altra aggressione nel carcere femminile

“Quando ad essere aggrediti sono le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria la notizia non fa rumore, eppure non c’è giorno in cui non vi sia un’aggressione ai danni di chi indossa la divisa”. Così, in una nota, Gina Rescigno vice-segretario generale e responsabile nazionale del comparto femminile del sindacato di Polizia Penitenziaria S.PP commentando la notizia dell’aggressione, avvenuta ieri nel carcere di Pozzuoli, di una detenuta a danno di una poliziotta penitenziaria. La donna, riporta il sindacato, ha dato in escandescenza e ha prima aggredito l’agente, procurandole “un trauma alla mano destra” giudicato guaribile, dall’Ospedale di Acerra, in sette giorni, poi distruggendo diverse suppellettili. Solo un lungo lavoro di mediazione comunicativa ha fatto, infine, tornare la calma e la detenuta al piano di appartenenza. “Quanto accaduto all’interno del carcere di Pozzuoli – prosegue Rescigno – testimonia l’assoluta necessità di rivedere il sistema-carceri, motivo per cui come sindacato manifesteremo la prossima settimana a Roma cercando di portare l’attenzione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni su alcuni punti che abbiamo stilato atti a migliorare la ormai grave situazione carceraria e nel tentativo di ottenere una risposta alle aspettative che questo Governo aveva ingenerato attraverso le idee manifestate in campagna elettorale. Come sindacato – conclude la vice-segretario generale – ci auguriamo che provvedimenti esemplari vengano adottati atti a mettere in sicurezza le carceri e la Polizia Penitenziaria”.

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