L’iniziativa si chiama “Hotel & ristoranti rifiuti zero” e sarà illustrata ai tour operator alla Borsa Internazionale del Turismo, in programma a Milano dal 13 al 15 febbraio.

Il progetto, promosso dall’associazione “Una Stella per l’Ambiente”, riguarda la sostenibilità ambientale nelle strutture ricettive ed è stato presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri presso la sede campana dell’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, presieduta dal sindaco montese Franco Iannuzzi.

Un progetto che ha un duplice obiettivo: da una parte “rimuovere o minimizzare gli sprechi e conseguire, con prassi virtuose, consistenti risparmi economici in termini di tassa sui rifiuti per i Comuni Campani; dall’altra, promuovere un’immagine rinnovata e socialmente responsabile delle attività del comparto turistico per la cattura di quei clienti sensibili al rispetto dell’ambiente –come si legge in un comunicato stampa diramato dall’Anci- Ciò diventa ancora più strategico ed essenziale –si legge ancora nella nota diffusa agli organi di informazione- alla luce di recenti analisi, svolte dai maggiori siti internet di prenotazioni on-line, le quali dimostrano che nei prossimi anni oltre il 70% dei turisti sceglieranno le loro destinazioni proprio sulla base delle buone pratiche ambientali delle strutture ricettive”.

Con questo progetto dobbiamo varcare i confini regionali, così da cogliere l’opportunità di ridurre i rifiuti ed i relativi costi per i cittadini– ha detto il presidente campano dell’Anci,  Franco Iannuzzi- L’Anci Campania, attesa la vocazione turistica di molti comuni, promuoverà tale progetto alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, con un Workshop il cui tema sarà appunto “il turismo e la sostenibilità ambientale”.

Sono uno degli ideatori di questo progetto che potrà permetterci di produrre meno rifiuti in un momento così particolare per l’economia, in modo da far risparmiare chi produce meno rifiuti– ha detto Sergio Gargiulo presidente degli albergatori di Capri.

La nostra struttura a Sorrento forma manager per la tecnica rifiuti zero, per supportare le attività produttive in questo progetto– ha aggiunto Vincenzo Califano direttore dell’Università della Cucina Mediterranea.

La nostra struttura riesce a creare ricette anche con prodotti meno noti e limita la produzione dei rifiuti al massimo”, ha concluso lo chef Pietro Parisi.

Nella foto che potete cliccare qui in basso, l’iniziativa viene spiegata nei minimi particolari.

L’auspicio è che il progetto possa essere “adottato” anche da ristoranti e alberghi del nostro comprensorio.

Un territorio in cui si parla sempre di “vocazione turistica” e “itinerari gastronomici raccomandati”, ma non si riesce a fare “rete” per cercare di incrementare il fatturato di queste attività e, contestualmente, risparmiare sulle spese di gestione.

A maggior ragione, in un momento di crisi che potrebbe essere, se non superato, quantomeno ammortizzato con idee innovative, tra l’altro appetibili ad un certo tipo di clientela, quella attenta alle “buone pratiche” ambientali e molto diffusa in ogni parte d’Italia e del mondo.