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Veleno tra sindacati inquilini, il Sunia replica alla Uil: “Pensano solo a fare tessere”

Ricevo e pubblico*

Egregio Direttore,  ti ringrazio sempre per la tua professionalità e disponibilità in merito all’articolo pubblicato sul sito di Pozzuoli 21.
E’ doveroso da parte del Sunia, che rappresento, di dover fare alcune precisazioni sulla questione, in quanto ci sono delle grossolane inesattezze, sul problema relativo ai ricorsi legali effettuati dal Sunia sulla morosità della fornitura idrica, per tutelare l’utenza nei confronti del Comune di Pozzuoli.

Intanto va detto, che il Sunia, già a partire dalle notifiche inviate dal comune di Pozzuoli nell’anno 2010, ha prodotto una petizione dei cittadini morosi, al fine di difendere i diritti di tutti coloro che avevano espresso la volontà di mettersi in regola con il pagamento delle somme di quanto effettivamente dovuto, unicamente negli ultimi cinque anni, in base all’articolo 2948 del Codice Civile, come richiamato anche dalla circolare  n°356 del 25 ottobre 2000, emessa dalla Prefettura di Napoli, per evitare un contenzioso inutile e dannoso tra utenti e comuni.

Non solo perché il Comune non si era ancora dotato di un regolamento, che avesse consentito ai cittadini interessati, una rateizzazione, più agevole possibile, ma anche perché non tutti i cittadini, a sentir loro, avevano ricevuto le cosiddette notifiche di raccomandate, secondo le quali il comune avrebbe prodotto, quali atti interruttivi alla prescrizione, negli anni antecedenti al 2015, al 2010, al 2007 e al 2001.

Proprio per questi motivi, il Sunia ha preso atto che il sindaco Figliolia ed il dirigente del settore, Giordano, hanno istituito e quindi permesso all’Ufficio Fiscalità locale per la riscossione dei tributi, di concedere sino a 120 rate invece di 74 (allegando l’ISEE), apportando una modifica al nuovo regolamento, come le Organizzazioni Sindacali degli inquilini, avevano proposto.

Soldi 18Lo stesso piano di rateizzo, per il recupero delle morosità è stato realizzato anche per il settore patrimonio, tuttavia il Comune, aveva deciso di dare mandato al suo dirigente Giordano, in base alla delibera di Giunta Municipale protocollo  n° 45 del 23.04.2015  di riscuotere le morosità, perché ha sempre ritenuto che i debiti o mancati pagamenti dell’acqua da parte dei cittadini, erano stati considerati crediti esigibili e pertanto, le somme da riscuotere, nella maggior parte dei casi, dal 1995 al 2015, (ultima notifica), sono state messe ai bilanci comunali, con interessi legali del 23%  (e’ il caso di dire quasi come da “strozzini”).

tribunale_martelloIl Sunia, che si è sempre adoperato con serietà e responsabilità, è attento a tutte le problematiche abitative, territoriali e sociali, come ampiamente dimostrato anche per il passato, ha fornito assistenza sindacale e legale ai suoi associati, chiedendo un compenso di euro 20 per il ricorso prodotto dall’avvocato convenzionato con il Sunia, dottoressa Marta Lanzara, a tutte le persone iscritte al sindacato. Mentre, per le persone non iscritte al Sunia, ha proposto una tessera di euro 50 all’anno (utenti edilizia pubblica senza delega) e, agli inquilini che abitano nel settore dell’edilizia privata, una tessera annuale di euro 60, come prevede il nostro statuto Onlus e regolamento interno, per la delega di rappresentanza e per il mantenimento delle nostre sedi.

Pertanto, per il Sunia (Onlus) è stato un motivo di orgoglio e di soddisfazione aver aiutato tante famiglie in difficoltà e fa presente che, su alcuni ricorsi, abbiamo avuto la ragione, altri sono in corso di riscontro,anche perché troppe erano le anomalie: fruitori del bene, titolari, volture, sanatorie, consumi effettivamente da calcolare in base ai periodi di permanenza nell’alloggio e la prescrizione per mancata notifica, in base alla normativa vigente.

E’ noto a tutti che gli avvocati privati costano molto (non fanno i missionari), e non tutti se lo potevano permettere.

La maggior parte dei cittadini conosce la storia del Sunia e le battaglie che questo sindacato ha condotto e che sta portando avanti per il bene comune, la vivibilità e la sicurezza abitativa nei rioni popolari, in particolar modo nel mega-quartiere di Monteruscello, che versa in condizioni gravi e necessita di costantemente di manutenzione ordinaria e straordinaria. (…)

int uniat uilUna sintesi, però, va fatta per ricordare ai cittadini, ma soprattutto alla smemorata Uil/Uniat alcuni aspetti importanti.
Definirei quest’ultima una organizzazione probabilmente pseudo sindacale e  che in questa occasione ha dimostrato di essere “poco seria”; quasi mai presente sul territorio per le problematiche abitative rilevanti, ad eccezione dei servizi Caf/Patronato, perché ha sempre pensato ad accaparrarsi qualche tessera o delega in più utilizzando questi servizi, nonostante gli sforzi da parte del Sunia/Sicet/Cgil Casa a mettere in campo un’azione sindacale congiunta e documenti unitari condivisibili, per garantire i diritti dei cittadini.

Evidentemente, le circa 300 disdette subìte dalla Uil/Uniat hanno fatto scattare una reazione di provocazione non controllata, tale da far inviare lettere solitarie al comune: questa organizzazione si è comportata come una cellula impazzita, che si è scagliata contro il Sunia (sputando veleno e sentenze), infangando la sua storia, la sua immagine e la sua credibilità, costruita e sostenuta in tutti questi anni con le sue continue lotte con i cittadini.

Il Sunia non prende lezioni da falsi predicatori, invidiosi e ipocriti moralisti, che ci fanno la guerra e che “predicano bene e razzolano male”.

Da quale pulpito viene la predica…

Gaetano Palumbo, segretario zonale del Sunia
Gaetano Palumbo, segretario zonale del Sunia

Si potrebbe scrivere un libro senza alcuna presunzione, per descrivere tutte le iniziative condotte dal Sunia, unitamente ai collaboratori, ai cittadini e ai sindacati: Sicet, Cgil-Casa, Sai Cisal, (all’epoca il responsabile era Vincenzo Testa) e le associazioni, parrocchie e chiesa evangelica presenti sul territorio di Monterusciello. E non so e non e’ mi è mai interessato, cosa facesse e dove fosse Uil/Uniat servizi, che era latitante. (…)

La falsità, le bugie, le furbizie, le calunnie, le manovre truffaldine e squallide, per raggirare le persone che noi abbiamo sempre e comunque difeso, non appartengono al Sunia e al corredo o D.N.A. dell’organizzazione e, pertanto, le rispediamo alla Uil/Uniat, che probabilmente, è avvezza a queste vicende e “ci sguazza” in continuazione, comportandosi a volte, anche in maniera indegna e vergognosa.

Basta con queste ignobili e  gratuite accuse: sono i fatti concreti che parlano del Sunia.

Pasquale Di Bonito, responsabile locale di Uniat-Uil
Pasquale Di Bonito, responsabile locale di Uniat-Uil

Il 12 marzo 2016, le organizzazioni sindacali degli inquili Sunia/Sicet/Uniat/Cgil Casa e Sai Cisal hanno avuto l’ennesimo incontro di una serie, per la vertenza spinosa con il Comune di Pozzuoli, nel corso del quale hanno presentato un documento unitario condiviso e sottoscritto da tutti (…) e in passato, sempre unitariamente, è stato sottoscritto un protocollo di intesa per il raggiungimento di alcuni obiettivi.

Tuttavia, l’Uniat ancora una volta invia lettere minatorie e solitarie al Comune, indirizzate al settore Patrimonio,  comportandosi in maniera scorretta, qualunquista e disfattista, malgrado gli accordi e i verbali degli incontri unitari.

Infine, l’unico obiettivo del sindacato casa da raggiungere, è quello di recuperare e riqualificare il patrimonio abitativo, attraverso un progetto tecnico, sostenuto dal comune di Pozzuoli alla Regione Campania, per avere i fondi europei, indispensabili per far fronte ai vizi e difetti strutturali cronici e gli edifici fatiscenti, per l’effetto della tipologia abitativa realizzata con la tecnica della prefabbricazione pesante.

A tal proposito, il Sunia, per il prossimo futuro, intende riproporre un convegno pubblico per affrontare concretamente le tematiche abitative, e la nuova riforma del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, con i rappresentanti istituzionali,  sia del  Comune di Pozzuoli  che della  Regione e qualche europarlamentare.

Solo così si potrà uscire dal degrado e dell’abbandono e rendere più vivibili e sicuri i  rioni popolari di Toiano e del mega-quartiere di Monteruscello, altrimenti si potrebbe rischiare un altro piano di evacuazione dei cittadini.

*Gaetano Palumbo (segretario zonale Sunia); Roberto Affinito, Ciro Biondi, Bruno Caso, Salvatore Cassese, Gennaro D’Isanto, Maria Grazia Di Lorenzo, Ciro Lanzetta, Vincenzo Matino, Danilo Perillo, Achille Cosimo Rossi (coordinamento di zona del Sunia)

 

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