Erbacce ovunque, la sensazione di un’incuria latente che offende la storia e il prezzo, sia pur contenuto, che si paga per visitarlo.

E’ il pessimo biglietto da visita offerto dall’Anfiteatro Flavio ed immortalato in alcune immagini inviateci da chi vi è entrato l’altro ieri.

Imbarazzanti le condizioni in cui versa l’arena, in particolare le gradinate della cavea, dove ormai la vegetazione spontanea ha preso il sopravvento.

Se, come appare evidente, c’è un problema di gestione nelle attività di manutenzione e diserbamento del sito, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei (che amministra l’impianto per conto del MIBACT) lo risolva al più presto.

Magari, in prospettiva futura, chiedendo aiuto anche al Comune di Pozzuoli, che ha in carico migliaia di percettori di reddito di cittadinanza da impiegare in appositi progetti e 194 lavoratori socialmente utili in procinto di essere assunti part-time, molti dei quali già esperti nel settore.

Si percorra qualsiasi strada, insomma, ma si cancelli questo inammissibile scempio!