Non è rimasto solitario l’allarme lanciato nei giorni scorsi da Cisl e Uil  (http://www.pozzuoli21.it/soldi-ai-comunali-dirigenti-nel-mirino-del-sindacato-o-sazio-nun-crede-o-riuno/) sui difficilissimi rapporti tra Amministrazione Comunale e sindacati per quanto riguarda la vertenza aperta sui dipendenti del Municipio.

Anche la Cgil ha infatti scritto una durissima lettera (firmata dal segretario provinciale del comparto funzione pubblica- autonomie locali Salvatore Tinto e dal coordinatore aziendale funzione pubblica Vincenzo Matino) indirizzandola al sindaco Enzo Figliolia, all’assessore alle risorse umane Franco Cammino, al presidente della delegazione trattante (il segretario generale Matteo Sperandeo) e, “per conoscenza”, a tutti i lavoratori del Municipio.

Un documento in cui “l’organizzazione sindacale provinciale Fp-Cgil unitamente alla propria rappresentanza aziendale denuncia l’irresponsabile stallo della parte pubblica e dell’amministrazione circa le problematiche del personale ed in particolare lo stato delle trattative per il riparto del fondo anno 2014, l’adozione del piano delle performance, la liquidazione della produttività anno 2014, l’applicazione dell’articolo 17 lettera “f” indennità di responsabilità al personale avente diritto. Dall’ultima riunione del 14/04/2014 bisogna andare a “Chi l’ha Visto” per avere notizie della parte pubblica e dell’amministrazione sulle politiche e le problematiche del personale. Le richieste avanzate dalla Fp-Cgil, compresa quella di erogare un acconto di produttività a tutto il personale, sono rimaste senza risposte. Alla criticità locale che penalizza il personale dipendente, si aggiunge una criticità nazionale costituita, tra l’altro, dai seguenti elementi aggravanti che determinano una condizione di disagio economico pesante: da sei anni il  contratto nazionale Autonomie Locali è bloccato (e nessuno sa per quanto tempo ancora lo sarà); che il fondo del personale si è gradualmente ridotto negli anni; che il valore dei buoni pasto ha avuto una riduzione del 30%;  che le progressioni sia economiche che di carriera sono bloccate da  cinque anni; che il peso delle tasse si è ulteriormente aggravato sui cittadini e pertanto sul personale dipendente;  che il costo della vita è sempre gradualmente aumentato erodendo la capacita di acquisto e il potere salariale del personale dipendente. Siffatta condizione non è più sostenibile, l’auspicabile impegno dell’amministrazione e della dirigenza per determinare la svolta necessaria per rimettere in carreggiata il Comune, allo stato delle trattative, tra i più arretrati dell’intera provincia di Napoli, ripristinando da subito un corretto sistema di relazioni sindacali capace di velocizzare le trattative nel pieno rispetto dei reciproci ruoli e nell’interesse preminente dei lavoratori e della collettività a tutt’oggi non si è realizzato. Pertanto, la scrivente organizzazione sindacale Fp-Cgil dichiara lo stato di agitazione di tutto il  personale dipendente, propedeutico ad altre forme di protesta che verranno decise unitamente al personale. Inoltre, in mancanza di riscontro immediato si chiederà l’intervento della Prefettura e l’intervento di un commissario ad acta per l’adozione del piano delle performance. Si resta in attesa di solerte e responsabile riscontro”.

La situazione, insomma, è grave. E, per arrivare a scrivere cose del genere un sindacato che al Comune di Pozzuoli è da sempre molto cauto prima di usare le “maniere forti”, vuol dire che la rottura tra Amministrazione e parti sociali è molto vicina, o forse si è già consumata.

Salvatore Tinto, segretario provinciale del comparto funzione pubblica- autonomie locali della Cgil
Salvatore Tinto, segretario provinciale del comparto funzione pubblica- autonomie locali della Cgil