Domenica mattina a Pozzuoli arriva il candidato governatore Enzo De Luca per aprire la campagna elettorale di Elio Buono.

E proprio domenica mattina, alle 10, in via Carlo Rosini, all’esterno del cinema “Sofia”, luogo previsto per l’incontro politico, gli avvocati dell’area flegrea ed i giudici di pace di Pozzuoli manifesteranno per chiedere la riapertura dell’ufficio del Giudice di Pace sul territorio cittadino.

Il Sindacato Forense, promotore dell’iniziativa di protesta, “invita tutta la popolazione dei Campi Flegrei a intervenire e sostenere questa battaglia di civiltà per la tutela dei diritti di tutti i cittadini”.

 Durante la manifestazione, sarà distribuito un volantino, che ripercorre l’intera vicenda, dal seguente contenuto: “In data 5 dicembre 2014, i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida hanno sottoscritto, in uno al Presidente del Tribunale di Napoli ed ai rappresentanti dell’Avvocatura, la proposta di Convenzione per la gestione associata dell’Ufficio del Giudice di Pace di Pozzuoli, così manifestando la loro volontà a farsi carico di tutte le spese necessarie per il mantenimento dell’ufficio, ivi soppresso. (http://www.pozzuoli21.it/no-al-trasloco-del-giudice-di-pace-da-pozzuoli-i-comuni-flegrei-si-giocano-lultima-carta/)

 Contestualmente, i rappresentanti di dette Amministrazioni hanno chiesto al Ministero di Giustizia la riapertura dei termini, onde poter dare seguito all’accordo sottoscritto e mantenere sul territorio l’Ufficio Giudiziario soppresso.

L’articolo 2 comma 1 bis della legge 27/02/2015 di conversione del decreto legge 192/2014 (mille proroghe), accogliendo l’istanza dei numerosi Comuni che avevano visto soppresso gli Uffici del Giudice di Pace, ha differito al 30 luglio 2015 il termine per richiedere il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace.

Gli avvocati sono sicuri che, eliminato ogni ostacolo burocratico, il Sindaco di Pozzuoli manterrà fede agli impegni assunti e che il Consiglio Comunale approverà al più presto la delibera di ratifica della Convenzione. 

Il Sindacato Forense, facendo seguito all’invito già rivolto ai Capigruppo Consiliari http://www.pozzuoli21.it/giudice-di-pace-a-pozzuoli-s-o-s-ai-consiglieri-comunali/ invita tutte le forze politiche e sindacali, nonché la cittadinanza tutta a sollecitare il Consiglio Comunale per una rapida approvazione della delibera consiliare”.

 La questione è stata anche sollevata durante l’ultima seduta consiliare di martedì scorso, quando il consigliere (ed avvocato) Tommaso Pollice (nella foto) ha accusato senza mezzi termini il presidente dell’assemblea, Enrico Russo, di fare “melina” nella convocazione della conferenza dei capigruppo in cui affrontare il problema, alla presenza dei dirigenti preposti, “in maniera corretta e definitiva, visti i tempi strettissimi, per non incorrere nel rischio che, dopo aver previsto la sede di via Campana, spendendo circa 180mila euro, ci facciamo piovere addosso con ambigui atteggiamenti…”.

Pollice ha accusato Russo di “essere troppo sensibile alle indicazioni provenienti da  alcuni consiglieri ritenuti di serie A o di Nazionale, rispetto ad altri che evidentemente sono considerati di serie B o di serie C”, gli ha ricordato che, non convocando i capigruppo sulla questione del Giudice di Pace, si assumerebbe “responsabilità nei confronti dei cittadini e della politica” e ha sottolineato che è pronto ad avvalersi di quanto stabilito dal regolamento consiliare per obbligarlo a convocare i capigruppo o addirittura una seduta consiliare monotematica sul tema.

 Accuse a cui Russo (nella foto), molto amareggiato, ha replicato sottolineando “l’imparzialità e l’assoluta correttezza del mio operato da presidente dell’assemblea”, spiegando che i “ritardi sono dovuti soltanto a miei problemi personali”.

La conferenza dei capigruppo richiesta da Pollice è stata comunque convocata nella giornata di ieri e si terrà lunedì 20 aprile alle ore 15 in Municipio, alla presenza degli assessori Roberto Gerundo e Teresa Stellato, nonché dei dirigenti Mino Cossiga, Gino Salzano e Daniela Caianiello.

E speriamo che da questa riunione escano buone notizie per salvare la presenza di questo importante presidio di giustizia sul territorio.