Ricevo e pubblico*

Buonasera Direttore, seguendo il Suo blog sono rimasto molto sorpreso sull’articolo dei vigili contromano e in divieto di sosta a causa di probabili commissioni bancarie personali.

Ebbene, Le voglio raccontare cosa mi è capitato stamane, sempre in tema di commissioni bancarie, in piazza Capomazza presso Unicredit.

Premetto che, quando possibile, è mia buona abitudine spostarmi in città con un motorino, onde evitare di imbattermi in battaglie perse in partenza alla vana ricerca di un parcheggio.

Ed è mia buona abitudine anche rispettare le regole del Codice delle Strada conoscendo la giungla traffico che parte dalla viabilità senza linee orizzontali e prosegue con doppie file,  fermate selvagge anche nelle Ztl in doppia fila e qualche sosta anche sui marciapiedi, in particolare quelli piccoli di via Sacchini, dove assistiamo spesso anche a scorribande di motorini.

Al di là delle violazioni del Codice della Strada cittadina, stamattina vi voglio raccontare un episodio alla napoletana che dopo tanta incazzatura e rabbia, alla fine ho preso con filosofia, perche mi accorgo che viviamo nella città del Win For Life: e non lo so se oggi sono uno sfortunato o un vincitore a potermi permettere di raccontare  come viene gestito il traffico e la sosta selvaggia.

Da come si vede dalla foto -riconoscendo il Codice della Strada ma non il metodo con cui le sue norme a Pozzuoli vengono applicate – all’uscita della banca mi ritrovo un verbale per intralcio al traffico, con altre auto in sosta davanti senza essere multate e con i vigili che mi hanno contravvenzionato mettendo in pratica il proverbio napoletano “dove si vede dove si ceca”.

Il fatto che io abbia parcheggiato il motorino il quel modo, è scaturito dalle soste selvagge di auto i cui conducenti sono stati agevolati dagli stessi vigili a spostarle per andare via senza multa.

Io, invece, non sapendo che ci fossero i vigili perché ero in un ufficio della banca, esco e trovo la multa.

Al vigile, in maniera gentile, faccio presente che è un paradosso multare un ciclomotore per intralcio al traffico e, dopo tante mie preghiere per annullare il verbale, mi risponde che la multa non si può annullare.

Caro Direttore, allora io mi  chiedo: in questa strana città,  non ci sono le contravvenzioni per i  trasgressori “fissi” ma ci sono soltanto per i “fessi”?

Le spiego il perché: se Lei cammina per Pozzuoli, ci sono fermate e soste di auto che mettono in pericolo prima i pedoni e poi la circolazione, con zig zag.

Mi chiedo: ma c’è una regia che batte cassa?

Ebbene, allora applichiamola per tutti.

Io riconosco la mia infrazione (ma sarebbe meglio dire il mio peccato veniale) ma i vigili devono multare tante altre più gravi soste selvagge.

Se anche, come sembra, bisogna sanzionare a raffica per portare un budget giornaliero alle casse bucate del Comune, questo  è il metodo?

Direttore, La saluto e La ringrazio per lo spazio che ha dedicato a chi, come me, sorride e pensa “io speriamo me la cavo in questa città”.

Già: perché se questo è l’andazzo, mi sa che dovrò smettere di utilizzare anche il motorino e farmela a piedi.

Augurandomi di non prendere multe anche da pedone…

*Pasquale Del Vaglio

 

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