C’è rabbia e preoccupazione tra i commercianti ed i residenti di via Alfonso Artiaco, per l’imminente chiusura della strada, a causa di lavori di ripavimentazione e ai sottoservizi.

Il provvedimento dell’Amministrazione è stato annunciato informalmente dal comandante dei vigili, il colonnello Silvia Mignone, che ha convocato una delegazione di negozianti e abitanti del posto, comunicando loro la necessità di provvedere a  queste opere e la tempistica presunta dello stop alla circolazione ordinaria: dal 19 febbraio al 15 aprile.

Ben 56 giorni in cui, a quanto è dato sapere, su via Artiaco verrà installato un senso unico “a salire” verso via Campana e lo svincolo della Tangenziale.

Si procederà dunque a rifare una corsia per volta, facendo transitare le auto su quella rimanente, ma in direzione obbligata.

Le auto provenienti da via Campana e dirette in via Artiaco dovranno invece utilizzare via Fascione per poi rientrare su via Campi Flegrei e, di qui, attraverso piazza Capomazza, dirigersi verso la strada intitolata all’ex senatore puteolano.

Attualmente non ci sono ancora atti ufficiali da parte del Municipio, anche perché l’interlocuzione con chi vive e lavora in zona è appena iniziata.

L’assessore Aulitto e il sindaco Figliolia (foto gino conte)

Non c’è infatti gradimento nemmeno sul senso di marcia scelto dal Municipio nella speranza di limitare i danni alla viabilità e, sulla vicenda, è stato chiesto, entro martedì della prossima settimana, un incontro all’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Aulitto e al sindaco Enzo Figliolia (che ha la delega al commercio e alla polizia municipale) per studiare eventuali ipotesi alternative a quella messa in campo dall’Amministrazione.

Gianluigi Valente, coordinatore flegreo di Confartigianato

Compresa la possibilità, come suggerisce Gianluigi Valente (responsabile flegreo di Confartigianato) di “non far pagare, a tutti i commercianti e alle attività produttive di via Artiaco, le tasse comunali per tutto il periodo in cui saranno effettuati questi lavori, a titolo di parziale risarcimento per i sicuri ed inevitabili danni economici che ricadranno su queste piccole e medie imprese”.

Staremo a vedere.

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