Non c’è pace per via Cuma-Licola, una delle principali strade di collegamento tra l’area flegrea ed il litorale domizio. La buona notizia dei lavori di ripavimentazione per eliminare buche e dossi, è infatti già superata dagli altrettanto enormi pericoli che il nuovo look ha determinato su questa lingua di asfalto.

Il rovescio della medaglia è rappresentato paradossalmente proprio dal notevole miglioramento della percorribilità dell’arteria.

Circostanza che induce automobilisti e camionisti a pigiare sul pedale dell’acceleratore e a superare ampiamente i limiti di velocità che, in precedenza, si era costretti a rispettare per non finire dal carrozziere o al camposanto a causa della carreggiata ridotta a un vero e proprio colabrodo.

“Siamo contenti di quest’opera pubblica, ci mancherebbe altro – commenta l’ingegner Giuseppe Sebastiano, residente in zona – Ma bisogna anche fare i conti con la realtà. E la realtà è che adesso tutti corrono come pazzi, è bastato avere la strada pulita e privata delle buche per farla diventare come una pista da Formula Uno. Ragion per cui, se non si interverrà con dei correttivi immediati, la pubblica e privata incolumità sarà messa a repentaglio addirittura ancor più di quanto non lo fosse prima. Abbiamo tante diramazioni verso viali e traverse, abbiamo fermate dei pullman dove anziani, donne e bambini aspettano i mezzi pubblici, soprattutto sui rettilinei si procede ad un’andatura esagerata, a cominciare dagli autotrasportatori. Ne sono testimoni oculari anche il sindaco Figliolia e il responsabile della segnaletica, il geometra Elio Testa, che ieri sono venuti sul posto a fare un sopralluogo per rendersi conto della situazione e ai quali abbiamo chiesto di installare dei dossi rallentatori di velocità, del tipo di quelli montati nel tunnel tra Arco Felice e Lucrino”.

“Un rimedio lo si deve trovare subito, prima che ci scappi il morto e si piangano le solite lacrime di coccodrillo – commenta Umberto Mercurio, presidente del comitato Licola Mare Pulito I dissuasori di velocità rappresenterebbero la soluzione tecnica più concreta, così come avevo scritto su Facebook lo scorso 29 giugno lanciando il mio appello al sindaco Figliolia, ma andrebbe bene anche l’autovelox. E comunque, bisogna ripristinare anche la segnaletica, specie quella caduta nei canali, e riparare i guardrail danneggiati. Quando si spendono i soldi della collettività, bisogna farlo con intelligenza, altrimenti diventa denaro sperperato senza risolvere i problemi”.

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