Sembra ormai solo questione di giorni la firma dell’ordinanza con cui il sindaco Figliolia si appresta a disporre il trasferimento del mercatino ambulante non alimentare da via Roma a Monterusciello, nei pressi dell’area in cui si svolge la fiera settimanale del mercoledì.

Il sindaco Enzo Figliolia

Ma i 33 operatori che da novembre del 2012 lavorano tutte le mattine (tranne la domenica) nel cuore del centro storico non vogliono accettare la soluzione proposta dal Capo dell’Amministrazione.

La rottura del tavolo di trattative tra le parti è avvenuta  mercoledì sera, quando  al termine di un incontro con i rappresentanti sindacali locali (Aldo Marcellini per Unimpresa, Gianluigi Valente per Confartigianato e Lello Buono per Confesercenti), il Primo Cittadino ha ribadito la sua volontà di spostare l’insediamento nel quartiere della seconda ricostruzione bradisismica, respingendo ogni soluzione alternativa che gli è stata proposta.

Tobia Falcetti

“Nel 2001 ci fu l’alluvione e ci sfrattarono da via Pergolesi per andare sulle Palazzine, poi sulle Palazzine arrivò l’Asl e c’era bisogno di parcheggi, quindi ci hanno spostato a via Roma, adesso servono i parcheggi a via Roma e vogliono mandarci via pure da lì. Ma Figliolia pensa davvero di trattarci come i suoi burattini? – tuona Tobia Falcetti, portavoce di questi ambulanti – In tutti i centri storici ci sono i mercatini, solo a Pozzuoli abbiamo un Sindaco che li vuole eliminare.  Che senso ha andare a Monterusciello dove c’è già un mercatino settimanale molto frequentato? Perché non ci viene dato il permesso di occupare la piazza a mare anche con soluzioni estetiche più gradevoli? Perché non è stata presa in considerazione la possibilità di tenere dei mercatini itineranti in più zone della città? Perché ci è stato promesso di andare al rione Artiaco e poi hanno deciso di fare altre cose nell’area che era stata individuata per noi? Perché ci propongono di andare a Licola per lavorare poi solo di sabato?”.

Questi gli interrogativi degli ambulanti, che sembrano determinati a opporsi in ogni modo al trasloco in periferia.

Ci appelliamo anche alla nostra clientela – conclude Falcetti – Se volete che il mercatino non vada via del centro storico, mobilitatevi, stateci vicini in questa battaglia. Perché, dopo di noi,  i primi ad essere penalizzati da questo spostamento, sarete voi che perderete la comodità di fare buoni acquisti a prezzi convenienti a due passi da casa”.

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