HomenewsVia Miliscola: i nuovi...

Via Miliscola: i nuovi posti-auto arriveranno da un esproprio nel Parco Caruso

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

La soluzione non è a breve scadenza, ma ci sarà per i parcheggi su via Miliscola. Ad annunciarlo stamattina in Municipio ai commercianti del posto, l’assessore alla viabilità Franco Fumo, che ha mantenuto l’impegno di dare una risposta concreta agli oltre cento negozianti che l’altro ieri hanno chiuso simultaneamente le proprie attività e manifestato fin dentro il Palazzo Comunale per chiedere un’alternativa al divieto di sosta (imposto dal sindaco Figliolia con l’ordinanza 118 del 27 giugno) sul marciapiede lato mare.

Rispetto a quanto prospettato nella riunione di 48 ore prima con gli stessi promotori della serrata http://www.pozzuoli21.it/arco-felice-guerra-per-i-parcheggi-venerdi-il-comune-sceglie-tra-3-soluzioni/, l’assessore Fumo ha annunciato una novità importantissima.

E cioè che l’Amministrazione ha ripescato un progetto del PIU Europa risalente al 2009 e misteriosamente “disperso” in qualche cassetto municipale.

Un progetto già tecnicamente approntato e che pare si debba soltanto bandire per la riqualificazione del marciapiede lato-mare di via Miliscola.

L’opera consiste nell’espropriare alcuni suoli privati del confinante Parco Caruso, arretrare di un paio di metri il margine della carreggiata verso l’interno del parco e ricavare, per un tratto di circa mezzo chilometro, altre aree di sosta “a pettine”.

Da un calcolo sommario, con questo sistema i  posti-auto garantiti sarebbero almeno 150, lasciando peraltro in vita il marciapiede, sia pure con dimensioni notevolmente inferiori a quelle attuali.

La notizia è stata accolta con molta soddisfazione dai commercianti di via Miliscola, i quali però sono consapevoli che, per un intervento del genere, ci sono tempi abbastanza lunghi (non meno di un anno secondo le previsioni più ottimistiche: d’altronde, c’è di mezzo un esproprio e le procedure non sono rapidissime…) rispetto alle esigenze del momento.

E così, in attesa di questa “panacea”, adesso bisogna discutere di ciò che c’è da fare nell’immediato.

E gli stessi negozianti, dopo una riunione al loro interno seguìta allo sciopero di mercoledì, hanno fatto sapere all’assessore Fumo che, per tamponare l’emergenza, preferiscono che sul marciapiede lato-mare si creino apposite rientranze alternate al transito pedonale per consentire altre opportunità di parcheggio in aggiunta alle strisce blu appena disegnate sul lato dei negozi.

Gli assessori Fumo e Morra durante l’incontro di mercoledì nella sala giunta del Municipio con i commercianti promotori della serrata di protesta

Meno “gettonato” dagli stessi commercianti (benché più facilmente praticabile in tempi strettissimi dal punto di vista tecnico) sembra invece essere lo spostamento di tutte le strisce blu sul marciapiede lato-mare (con l’abolizione di ogni forma di parcheggio sul marciapiede dove attualmente è consentita la sosta a pagamento), eventualità che, a detta dei negozianti, potrebbe creare troppi pericoli a causa dell’attraversamento stradale.

Nessuna possibilità c’è, infine, di realizzare un senso unico da via Miliscola verso Lucrino (garantendo dunque parcheggi su entrambi i lati della carreggiata) con senso unico inverso per il tunnel di Montenuovo: ipotesi che, a detta dell’Amministrazione, farebbe venir meno la stessa funzione di quella galleria come “via di fuga” e potrebbe aumentare il rischio di incidenti grazie al potenziale incremento di velocità da parte degli automobilisti che dovrebbero percorrerlo in una sola direzione.

Questo dunque il quadro della situazione.

In pratica, i commercianti (ma anche residenti e avventori) di via Miliscola dovranno stringere i denti ancora per qualche mese, ma poi finalmente la strada per la sosta dovrebbe presentarsi in “discesa”.

E la prospettiva futura è  già un buon risultato rispetto al “quasi nulla” di appena 48 ore fa…

 

spot_img

Ultimi articoli pubblicati