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Via Napoli, la Ztl diventa a fasce orarie: entro 48 ore Figliolia cambierà l’ordinanza

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Le proteste di numerosi residenti e di tutti i commercianti hanno sortito il primo effetto positivo.

Entro dopodomani, mercoledì 6 maggio, il sindaco Enzo Figliolia firmerà infatti un’ordinanza in cui modificherà il dispositivo della zona a traffico limitato sul corso Umberto introducendo alcune fasce orarie in cui l’accesso all’area “protetta” sarà consentito a tutti.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Figliolia poche ore fa durante l’incontro che il Capo dell’Amministrazione ha avuto con un centinaio di abitanti del lungomare nell’auditorium della chiesa del Sacro Cuore ai Gerolomini.

La preziosa opera di mediazione  tra cittadini e Amministrazione portata avanti dal parroco Don Mario Russo (insieme con Don Tonino Russo e Don Tommaso Di Cristofaro)  ha dunque sortito un’importante apertura da parte di Figliolia nei confronti di chi risiede o lavora nel popoloso rione.

L’idea del Sindaco è quella di creare degli orari, nell’arco della giornata, in cui i varchi elettronici installati dal Comune (che, a partire da domenica prossima 10 maggio, cominceranno a registrare multe a chi transita nella Ztl senza autorizzazione) non segnaleranno infrazioni a carico delle auto a cui, normalmente, sarebbe vietato l’ingresso in quell’area.

Insomma, una sorta di “salvacondotto” temporaneo, sulle cui modalità, tuttavia, Figliolia si è preso ancora almeno un giorno di riflessione, per capire quali siano  i momenti della giornata e quelli della settimana in cui (considerato anche l’imminente avvio della stagione balneare) aprire i varchi a chiunque potrebbe risolvere le esigenze pratiche dei residenti (soprattutto in favore di anziani e disabili bisognosi di assistenza da parte di parenti e amici) senza creare lo scatafascio in termini di viabilità e sosta selvaggia.

La riunione di stamattina ha partorito anche un’altra novità. Figliolia ha infatti annunciato che entro 20 giorni sarà finalmente rimosso il muro di via Savino Vitagliano che, a causa dei lavori di raddoppio dei binari della Cumana, obbligava tutte le auto dirette a via Barletta e dintorni ad attraversare il sottopasso ferroviario di via Fatale, troppo basso per il transito di qualsiasi mezzo di soccorso (ambulanze e autobotti dei pompieri).

Anche sulla questione dei paletti, sia pure in modo più vago, Figliolia ha dato una risposta, ribadendo che la loro installazione “ha le autorizzazioni ministeriali” e sostenendo che la scelta delle rotonde da chiudere con quelle modalità “è stata fatta in base ad uno studio effettuato dai tecnici che, insieme al comandante dei vigili urbani, hanno stabilito l’attuale soluzione come la migliore possibile.  Ma – ha aggiunto Figliolia –  è chiaro che, se si dovessero registrare criticità tali da creare l’esigenza di rivedere determinate decisioni, io per primo non avrò alcun problema a prenderne atto e modificare, con il conforto dei tecnici, ciò che si dovrà eventualmente modificare”.

Figliolia ha inoltre confermato, così come aveva fatto nell’incontro di sette giorni fa con i ristoratori, che “sono quasi pronte le due aree di sosta a ridosso del corso Umberto” e che “con l’acquisizione dell’ex Cava Regia, stiamo reperendo fondi per circa 250/300mila euro in modo da realizzare al più presto altri 150 posti sul lato inferiore del sito, mentre, per arrivare a prenderci i 1.000 posti della parte superiore, dovremo spendere una cifra dieci volte superiore solo per mettere in sicurezza i costoni, quindi ci vorrà molto più tempo”.

Posti auto per i residenti, infine, potrebbero essere ricavati anche all’interno del Multipiano, dove Figliolia, a partire da ottobre, vorrebbe destinare un livello della struttura soltanto alla sosta (circa un centinaio di stalli) di chi abita sul lungomare.

Anche se, su proposta di alcuni residenti durante la riunione, si potrebbe decidere di lasciare il Multipiano soltanto a servizio degli avventori e riservare invece agli abitanti in loco l’intera area di parcheggio a raso a ridosso della stazione Cumana dei Gerolomini.

L’ultimo impegno di Figliolia è stato infine per il servizio di trasporto pubblico su gomma.

“E’ giusto – ha detto il Sindaco – che via Napoli torni ad avere un pullman che colleghi il quartiere con il resto di Pozzuoli per quattro ore la mattina e quattro ore il pomeriggio. Il problema lo risolverò, o con il trasporto pubblico o in un altro modo a cui sto pensando da un po’ di tempo”.

Niente promesse, invece, per l’abbonamento alla sosta sulle strisce blu.

I residenti si sono lamentati dell’eccessivo costo del tagliando (80 euro l’anno) rispetto alla possibilità di parcheggiare soltanto nella propria Ztl, ed hanno chiesto o di abbassare il costo oppure di estendere il beneficio della sosta a prezzo forfettario su tutto il territorio comunale.

Su questo argomento, tuttavia, Figliolia ha fatto spallucce: “Possiamo valutare l’idea di diminuire il prezzo dell’abbonamento e anche fare in modo che il grattino sulle strisce blu costi soltanto 50 centesimi per la prima ora, ma se consentiamo a tutti i puteolani di parcheggiare ovunque a costi così bassi, avremo sempre il caos nelle zone più frequentate”.

Non resta dunque che attendere l’ordinanza sulle fasce orarie della Ztl per capire fino a che punto Figliolia riuscirà a placare il malcontento generale per decisioni finora ritenute troppo drastiche da parte di chi vive e lavora sul lungomare.

(nella foto-copertina, don Mario Russo e il sindaco Enzo Figliolia durante l’incontro di stamattina)

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