L’arte di arrangiarsi è nel dna del nostro popolo, ormai abituato ad  aguzzare l’ingegno per trovare qualsiasi soluzione ad ogni impedimento.

Una qualità che siamo evidentemente riusciti a trasmettere anche a chi è venuto a cercar fortuna qui.

Prova ne sia l’immagine di questo passeggino, incatenato, di notte, alle inferriate del lungomare di via Napoli.

Uno lo vede apparire nell’oscurità e pensa: cosa mai avrà spinto una mammina a compiere un’operazione del genere?

Perché non portarselo a casa il carrozzino?

Per quale motivo lasciarlo in un luogo del genere e assicurarlo in modo tale da scongiurarne il furto?

Ebbene, la risposta arriva l’indomani mattina a poca distanza dal “ritrovamento”.

Il passeggino, infatti, altro non è che il mezzo di fortuna con cui uno dei tanti ambulanti extracomunitari della “loppa” trasporta la propria mercanzia.

Se lo guardate bene è dismesso, privo dell’imbottitura sullo schienale.

Da rifiuto rimediato chissà dove a strumento indispensabile di lavoro.

Un “riciclo” che racconta tanto, forse tutto, di una vita di espedienti per sbarcare il lunario.