Il varco in uscita verso via Savino Vitagliano

Era chiusa da tempo immemorabile, è stata riaperta nel tardo pomeriggio, a quattro giorni dalle elezioni comunali, in presenza di un candidato sindaco (l’uscente Figliolia) e del suo sponsor d’eccezione (il presidente regionale De Luca).

La “strada salvavita”, che collega le “quinte” di via Napoli con la zona dei Gerolomini e del parcheggio multipiano, è tornata praticabile grazie all’abbattimento di un muro che (costeggiato da una fittissima vegetazione) la separava dal cantiere per il raddoppio dei binari della Cumana.

Il varco nel senso di marcia consentito da via Babbo Francesco verso via Savino Vitagliano

La striscia d’asfalto è percorribile a doppio senso soltanto per i mezzi di soccorso, mentre è a senso unico (da via Barletta-via Fatale-via Babbo Francesco verso via Savino Vitagliano) per tutti gli altri veicoli.

Nulla da dire sulla sua utilità di fondo, visto che centinaia di famiglie che risiedono al di là dei sottopassi ferroviari erano praticamente tagliate fuori dalla possibilità di poter ricevere soccorsi da ambulanze e vigili del fuoco.

Purtroppo però chi ha provveduto a ripristinare la circolazione su questa strada, si è limitato a fare le pentole ma non i coperchi.

Il varco in uscita verso via Savino Vitagliano

Percorrendo infatti  contromano il tratto che da via Savino Vitagliano conduce verso via Babbo Francesco, via Fatale e via Barletta, qualsiasi automobilista da oggi in poi sarà in grado di aggirare la Ztl della parallela corso Umberto e le sue telecamere, col rischio non solo di paralizzare questa stradina (già molto stretta e piena di auto in sosta) ma anche di provocare incidenti con chi proviene dal senso di marcia consentito.

Visto che, per non pagare 100 euro di multa, questa specifica “tentazione” di violare le regole del codice della strada sarà altissima ed una semplice segnaletica sicuramente non scoraggerà nessuno, c’è da aspettarsi sul posto un presidio fisso dei vigili urbani a fare da “guardia” ai cartelli?

Sarebbe davvero ridicolo!

Perché, dunque, non inserire un varco elettronico permanente su via Savino Vitagliano in modo da impedire ai “furbi” di farla franca e di mettere a repentaglio l’incolumità di tutti?

E perché non realizzare dei dossi rallentatori (così come c’erano un tempo su quella strada) onde evitare che qualcuno possa pensare di percorrere quella strada in “difetto” a velocità sostenuta?

Si aveva forse fretta di “apparire” prima del voto di domenica nella speranza di colpire con “effetti speciali” gli elettori più suggestionabili?

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