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Via Rosini: commercianti “condannati” dal Comune

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Da giovedì scorso, un’importante novità sta infiammando gli animi dei commercianti di via Carlo Rosini. Subito dopo i lavori di rifacimento del manto di asfalto, infatti, il Comune ha, di fatto,  vietato la sosta sul lato destro della strada, dove è stata disegnata una striscia bianca continua. In un colpo solo si sono persi oltre 30 posti-auto ed i negozianti della zona (già penalizzati dagli ingorghi creatisi in seguito all’adozione del nuovo piano di viabilità entrato in vigore lo scorso 27 ottobre) sono furibondi.

“In pratica, l’Amministrazione ci ha  condannati a chiudere le nostre attività –dicono in coro i titolari delle circa 20 attività commerciali che insistono su entrambi i lati della carreggiata- I nostri clienti abituali infatti non sanno più dove parcheggiare, così come peraltro accade anche a noi e ai residenti. E’ inconcepibile una cosa del genere! Già c’è una crisi tremenda che induce la gente a spendere molto di meno rispetto al passato e costringe noi a fare i salti mortali ogni giorno per evitare il fallimento. Ora ci danno anche il colpo di grazia e, come se non bastasse, in questi giorni ci sta arrivando anche la Tares da pagare. Ma com’è possibile che chi ci governa non si rende conto del danno economico che ci sta procurando? Perché due sono le ipotesi: chi prende decisioni del genere, o non ha la minima idea delle conseguenze di ciò che fa e dunque deve subito cambiare mestiere, oppure è perfettamente cosciente delle proprie azioni e allora ci deve spiegare per quale motivo  vuole togliere il pane a noi, alle nostre famiglie e ai nostri dipendenti, come se fossimo colpevoli di chissà quale misfatto. E’ una questione di buon senso –proseguono i negozianti di via Rosini- In una strada come questa, che per la sua gran parte, ha un’unica direttrice di marcia, quali gravi problemi di viabilità avrebbero causato le auto parcheggiate su entrambi i lati? E, se proprio si voleva limitare il fenomeno, non si poteva pensare di istituire una sosta a tempo determinato almeno per i non residenti? E come mai nessuno ha tenuto conto del fatto che, adesso, con una porzione più ampia di  carreggiata disponibile per il transito veicolare, le auto corrono a velocità molto più sostenuta mettendo a repentaglio la sicurezza di tutti?”.

Il problema, insomma, è molto sentito.

E, siccome i guai non vengono mai da soli, sulla stessa strada il Comune ha anche avuto il “coraggio” di disegnare le strisce pedonali in prossimità dell’intersezione con via Carmine.

In pratica, chi da via Carmine svolta per via Carlo Rosini, sia in direzione “triangolo” sia verso villa Avellino, ha la quasi matematica certezza di trovarsi di fronte ad un pedone che attraversa la strada sulle “zebre” ed un’altissima probabilità di investirlo in pieno.

Roba da ricovero immediato all’igiene mentale per chi ha “partorito” una bestialità del genere!

Ma, oltre alle strampalate idee del Comune, ciò che stupisce di tutta questa vicenda è il fatto che, per renderla nota all’opinione pubblica ed esprimere il proprio parere in merito, i negozianti del posto abbiano dovuto rivolgersi a chi vi scrive.

Le domande, direbbe qualcuno, sorgono spontanee.

E sono le seguenti.

I sindacati del commercio, a Pozzuoli esistono davvero, oppure sono soltanto sigle sindacali?

Ascoltano i propri iscritti, se ne hanno in numero sufficiente o quanto meno dignitoso per definirsi “rappresentativi”?

Si interessano dei problemi di tutta la categoria?

O si occupano soltanto di qualche sparuta attività del centro storico?

Ci piacerebbe davvero saperlo, ma soprattutto crediamo che piacerebbe saperlo agli esasperati e tartassati negozianti di via Rosini.

Noi e loro attendiamo risposte: fatti alla mano, ovviamente…

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