Ricevo e pubblico*

Due pesi e due misure dal Comune di Pozzuoli.

Nello stesso documento (delibera numero 63/2015) si fronteggiano, stridentissime, due situazioni simili.

L'ordine del giorno del Consiglio Comunale di oggi in cui si discute della sorte dei due immobili
L’ordine del giorno del Consiglio Comunale di oggi in cui si discute della sorte dei due immobili

1) Vicienz a mmare, oggetto di una lunga campagna preventiva denigratoria, per poi arrivare alla delibera di giunta comunale che ne propone l’acquisizione, coi soldi dei cittadini, per €.1.170.000; per poi demolirlo, coi soldi EU con altri €.2.376.766,15 e farlo diventare una manciata di stalli da parcheggio.

2) Lido Augusto, nel silenzio totale salvo tre righi, la giunta comunale arriva a definirlo nel “Programma PIU Europa dell’Autorità cittadina di Pozzuoli”, quale “Progetto dichiarato coerente con il Programma e a valere sul Programma Jessica”. Costo totale €.15.000.000.

Il cuore della questione, non sta nel sostenere (ed avallare quella tanto costosa ipotesi progettuale); ciò indipendentemente dalla forma di finanziamento, se Jessica, prestito, agevolato o non, o qualsiasi altra formula finanziaria.

La discriminazione sta fra due proprietà private, entrambe di cemento armato e sul mare.

L'ex ristorante Vicienz a mmare
L’ex ristorante Vicienz a mmare

Una si vuole radere al suolo a tutti i costi (della collettività e a 3 milioni e mezzo); l’altra, invece, viene definita “coerente ecc. ecc.”, quindi meritevole di rimanere in piedi, anzi di godere di una manutenzione straordinaria con formule agevolate, per l’ammontare di 15 milioni.

L’ex Lido Augusto

Eppure se le guardiamo sono simili, anzi lo stabilimento balneare sembrerebbe assai più fraceto.

Quindi:
Vicienz = figlio di zoccola
Augusto = figlio della gallina bianca, deve risorgere nello splendore.

Allora dico, perché non fare al contrario, visto che ci sarebbe tanto bisogno di posti auto ad Arco Felice?

E poi, con 15 milioni, sai che mega Museo del Mare e dell’Archeologia Marina, si farebbe a Via Napoli.

Sono certissimo che il proprietario dello storico ristorante, farebbe salti di gioia a tale proposta.

Oppure, come mai il Municipio, tanto solerte col figlio di zoccola Vicienz a mmare, non emette un’ordinanza di ripristino per Augusto a mmare, mentre invece sembra quasi “coccolarselo”?

*architetto Domenico Grande