Alcune delle auto fatte parcheggiare di sera sul tetto del Multipiano

Rischia di allargarsi a macchia d’olio lo scandalo che ha coinvolto la gestione del parcheggio multipiano di via San Francesco ai Gerolomini, dove da martedì ci sono dieci dipendenti in meno (sette comunali e tre socialmente utili) tutti agli arresti domiciliari per truffa continuata e aggravata ai danni della pubblica amministrazione, sette di essi in associazione a delinquere.

Non ci sarebbe infatti solo l’assenteismo “scientifico” tra i raggiri avvenuti all’interno dell’area di sosta municipale ai danni della collettività.

A testimoniarlo è proprio un addetto comunale del multipiano che, in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Mattino” e pubblicata ieri, racconta, dietro la garanzia dell’anonimato, una situazione davvero inquietante.

L’intervista rilasciata dalla “talpa” a “Il Mattino”

(…) Non solo alcuni miei colleghi hanno trafugato le monete incassate dalle macchinette self service – si legge nell’intervista – manomettendole ad arte per inquinare le prove, ma hanno anche architettato un modo per incassare soldi in nero, facendo un doppio danno al Comune. Hanno usato quello che in gergo chiamano il Quinto Piano. Al parcheggio multipiano di via Gerolomini sono operativi e collaudati solo quattro piani per la sosta delle auto e degli scooter. Il quinto piano, quello fuori terra, non si può usare per la sosta. E’ inagibile, ma, nei giorni di massimo afflusso, qualcuno dei miei colleghi, ha fatto parcheggiare le auto anche sul quinto piano. In questo modo è riuscito ad intascare direttamente i soldi della sosta dalle mani degli automobilisti. In questo modo, poiché quelle aree non sono contabilizzate dal sistema informatico delle casse automatiche, è facile incassare soldi senza lasciare traccia. Inoltre, quelle auto parcheggiate lì sopra hanno anche creato danni alla pavimentazione, con conseguenti infiltrazioni di acqua piovana che allaga il quarto piano (…).

IL VIDEO

Se questa gravissima accusa fosse accertata, vorrebbe dire che qualcuno, al Multipiano, facendo parcheggiare le auto sul lastrico solare nei giorni di “pienone” (solitamente le sere del fine settimana) e non contabilizzando questi incassi, potrebbe aver intascato decine e decine di migliaia di euro in “nero” creando anche un potenziale pericolo per la staticità di una parte dell’edificio.

Un’altra immagine delle auto parcheggiate di sera sul tetto del Multipiano

Ci auguriamo che la Procura verifichi al più presto la fondatezza di tali dichiarazioni.

Nel frattempo, visto che, oltre a queste indiscrezioni, c’è un altro esposto-denuncia sul Multipiano, che coinvolge altri dipendenti della struttura, ci domandiamo cosa stia aspettando l’Amministrazione ad azzerare, in autotutela,  tutto il “vecchio” personale in servizio all’interno di quel parcheggio.

Finora, infatti, paradossalmente, è stato trasferito (peraltro in violazione di una recente legge) soltanto l’unico lavoratore che aveva avuto il coraggio di sporgere denuncia contro le malefatte di alcuni suoi colleghi.