Uno scarico “autorizzato” dalla Provincia solo fino al 2008  (almeno così si legge da un cartello) vomita ormai da circa tre mesi liquami senza sosta in una zona dove il Comune, dalla primavera dello scorso anno, ha vietato per sempre la balneazione.

Succede a ridosso della darsena dei pescatori, in corrispondenza del rione Terra.

La puzza è indescrivibile, pesci morti e topi la fanno da padroni in un tratto di mare da voltastomaco.

Il problema è che le correnti, alimentate dal maestrale, portano sistematicamente tutta questa merda sul litorale di via Napoli, costringendo il Sindaco a vietare la balneazione anche su gran parte della lungomare in corrispondenza della “loppa”.

Le domande sono d’obbligo.

Ma le cinque pompe di sollevamento sostituite nell’impianto di via Cavour, lavori costati mezzo milioni di euro e tanto propagandati da Figliolia tra il 2015 e il 2017, funzionano a dovere oppure no?

E quello scarico provinciale è ancora “legale”, visto che, dalla segnaletica sul posto, la sua durata era consentita fino a undici anni fa?

E non dovrebbe essere soltanto di “troppo pieno”, ossia in funzione esclusivamente quando piove tanto e le fogne non riescono a contenere la portata di tutti i liquami?

Attendiamo risposte dalle istituzioni.

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