Il problema lo conoscete e non è nuovo. Attraverso il raggruppamento di imprese che ne cura la riscossione dei tributi, il Comune, sta continuando a chiedere ai cittadini di pagare tasse sulla spazzatura anche vecchie di sei anni, ossia oltre il limite di cinque anni entro cui  il diritto di incassare questi soldi si estingue per legge.

Non sono bastati ricorsi vinti dai contribuenti in commissione tributaria, non sono sufficienti i precedenti giurisprudenziali in materia né le legittime proteste di chi si vede notificare questi atti per cifre ormai prescritte.

Di fronte a questa situazione, nell’ultima seduta consiliare il Movimento Cinque Stelle, con un’apposita comunicazione da parte del consigliere Domenico Critelli, ha chiesto all’Amministrazione di intervenire per annullare queste cartelle.

L’unico risultato ottenuto, come però si evince dal video che trovate alla fine di questo articolo (in  cui parla il capogruppo “grillino” Antonio Caso, stamattina in “missione” all’ufficio tributi di via Campana) è che, a tutti coloro che vivono in una casa popolare di proprietà del Comune ed hanno ricevuto una tassa sui rifiuti aggiornata con un nuovo metraggio, verranno annullate penali, more e interessi in quanto ci si è resi conto che l’errore di calcolo delle superfici da tassare è del proprietario degli alloggi (il Municipio, appunto) e dunque non ci può mai essere stata alcuna dichiarazione infedele da parte degli inquilini.

Ma la cancellazione di queste penali, more e interessi non sarà automatica: bisognerà infatti recarsi personalmente all’ufficio tributi di via Campana (che, spesso, purtroppo, si trasforma in un girone infernale) per chiedere ed ottenere lo sgravio di queste somme.

E per le tasse sulla spazzatura vecchie più di cinque anni rispetto ad oggi?

Il consigliere Caso riferisce che l’Amministrazione sostiene di avere le mani legate e di non poter intervenire sull’agente che riscuote per conto dell’Ente.

Una giustificazione che non ha convinto il capogruppo del movimento Cinque Stelle, il quale ha annunciato che, nei prossimi giorni, concorderà un appuntamento pubblico con un commercialista, al quale chi lo desidera o lo ritiene opportuno, potrà dare mandato di compilare gratuitamente un richiesta di annullamento in autotutela della tassa sui rifiuti 2013.

Caso ha aggiunto che, se nemmeno ciò dovesse bastare, i “grillini” studieranno, con i loro tecnici, altre forme di “resistenza” legale a questa tassa: in tal caso, però, ci saranno delle spese da pagare e ognuno deciderà se vorrà o potrà affrontarle.

Si tratterà di una sorta di “class action”: iniziativa senza precedenti a Pozzuoli.

LA VIDEODIRETTA FACEBOOK DEL CONSIGLIERE ANTONIO CASO (M5S) STAMATTINA ALL’ESTERNO DELL’UFFICIO TRIBUTI 

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