Uno scuolabus intrappolato nel traffico di via Vecchia San Gennaro

Via Solfatara, via Vigna, corso Terracciano e via Anfiteatro bloccate, circa 40 minuti di media per uscire da via Vecchia San Gennaro, vigili non pervenuti (o inutilmente in trincea per chi li ha visti impazzire a dirigere il traffico), soccorsi pressoché impossibili in caso di emergenza.

Si è ripetuto purtroppo, il quadro nero della viabilità nella zona alta della città al primo suono della campanella scolastica per moltissimi studenti.

L’ingorgo di stamattina in via Vecchia San Gennaro

Oggi, in aggiunta a quelli già operativi della “De Santis”, esordivano infatti tutti insieme gli alunni delle prime classi alla “Diano” (8.30-12.30), delle prime elementari alla “San Giuseppe” (8.30-12), delle prime, terze, quarte e quinte al “Virgilio” (7.45-11.45), oltre a quelli di 4 quinte classi del “Petronio” (dalle 8 alle 11), e, dalle 8 alle 13, di tutti i bambini di tutti i plessi del primo circolo didattico “Marconi” (tranne quelli delle prime, entrati alle 9.30).   

E domani ci sarà un’ulteriore ondata di ragazzi, visto che alla “Diano”, a quelli delle prime, si aggiungeranno anche gli allievi delle seconde e delle terze.

Superfluo elencare la ferocia dei commenti e delle maledizioni che abbiamo ascoltato dalla stragrande maggioranza degli automobilisti in coda.

Bisogna passare ai fatti.

E i fatti sono o un serio piano di viabilità per evitare gli ingorghi a “croce uncinata” descritti al dottor Cazzaniga dal mitico tassista in “Così parlò Bellavista” oppure uno scaglionamento più consistente degli orari di ingresso e di uscita per queste scuole, magari con un’ordinanza sindacale, così come Figliolia fa dal 2016 e come negli ultimi due anni, aveva fatto prima dell’avvio delle attività didattiche.

Stavolta se n’è dimenticato oppure non lo ha ritenuto opportuno?

 

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