La paura di un ritorno del Covid fa perdere la pazienza.

E fa dire anche cose molto pesanti (e dal potenziale effetto boomerang) a chi, rivestendo ruoli istituzionali, e avendo la possibilità (attraverso questo ruolo) di influenzare l’opinione pubblica, dovrebbe pensarci mille volte prima di istigare il prossimo alla rivolta.

E’ il caso di Mario Massimiliano Cutolo, consigliere comunale leghista a Pozzuoli e coordinatore flegreo del Carroccio.

L’imprenditore prestato alla politica stamattina si è infatti svegliato di cattivo umore e, dalla sua pagina Facebook,  dopo aver constatato che in strada non c’era un’anima viva, ha iniziato a sparare addosso al governo Conte (“soggetti pericolosi”) e alla stampa (“prezzolata”), colpevoli, a suo dire, di fare terrorismo mediatico per convincere la popolazione del rischio di una nuova impennata di contagi, con conseguenze devastanti per le piccole e medie imprese.

Al punto che, secondo Cutolo, costoro andrebbero “fermati” grazie ad una “ribellione” popolare.

Un comizio “virtuale” durato poco più di due minuti, che ha riscosso non pochi consensi e che vi proponiamo in versione integrale.