Sarà un settembre nero per la raccolta dei rifiuti indifferenziati.

Lo ha annunciato il governatore Vincenzo De Luca oggi pomeriggio dalla sua pagina Facebook, spiegando che, fra tre mesi, per un intervento di manutenzione generale, si fermerà per 30 giorni il termovalorizzatore di Acerra, l’unico esistente in Campania.

Ciò significa che tutto il cosiddetto “residuo secco” (ossia tutto ciò che non è umido, plastica, vetro, acciaio e carta) non potrà essere bruciato nell’inceneritore fino a quando non saranno terminati quei lavori.

E, altrettanto ovviamente, questa spazzatura temporaneamente non smaltibile riempirà ben presto gli Stir, che si occupano di tritovagliare e imballare l’immondizia da termovalorizzare.

Il presidente regionale è stato chiaro e si è rivolto ai sindaci della Campania: “Si devono svegliare perché è una responsabilità dei Comuni attrezzare aree di stoccaggio provvisorio e poi, quando Acerra riparte, in 2/3 mesi si smaltiscono i rifiuti accumulati. Stare ad aspettare e non fare nulla è da irresponsabili, perché poi si rischia di avere i rifiuti per strada”.

L’APPELLO DEL GOVERNATORE

Pozzuoli (dati ufficiali 2018) produce oltre 29 tonnellate di indifferenziato al giorno (il 26,15% sul totale di tutti i i rifiuti), in un mese se ne accumuleranno circa 900.

Dove sarà parcheggiata questa montagna di “monnezza” se non la vogliamo lasciare per strada come nei tempi bui così tristemente vivi nella nostra memoria?

Ha già scelto, il sindaco Figliolia, l’area che verrà utilizzata per questo stoccaggio?

La decisione dovrà essere presa molto rapidamente per non farsi “piovere addosso”.

Con le ferie estive di mezzo, per i tempi della politica e della burocrazia, settembre è infatti ormai già alle porte…

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