Mamme inferocite, sindaci pronti a disobbedirgli, presidi, insegnanti e collaboratori a dir poco perplessi.

Il timore di un flop istituzionale ed una buona dose di sano realismo hanno indotto il presidente regionale De Luca a fare un passo indietro sull’eventualità di riaprire la didattica in presenza per asili, prime elementari dal 24 novembre e delle prime medie dal 30 novembre.

L’annuncio è arrivato oggi pomeriggio durante la consueta diretta Facebook settimanale del Governatore.

Una clip che sul suo profilo social è stata anche replicata con un messaggio di accompagnamento chiarissimo.

In pratica, De Luca ha detto che, con l’ordinanza 90 di cinque giorni fa, era soltanto intenzionato a capire, attraverso uno screening sul personale scolastico, sugli alunni ed i loro familiari conviventi (il primo ciclo di tamponi è stato già avviato martedì scorso per tutti i diretti interessati alla ripresa delle attività in classe negli asili) se ci fossero le condizioni di sicurezza per tornare in aula da martedì prossimo e che, nel frattempo, si è reso conto che serve più tempo per ponderare una decisione così delicata, ribadendo che, senza condizioni di sicurezza, si proseguirà con la didattica a distanza.

Si continua a navigare a vista, insomma, tenendo conto non solo dei dati sull’andamento del contagio ma, evidentemente, anche degli umori della “piazza”.

Una situazione di disorientamento destinata, purtroppo, ad alimentare una sempre maggiore sfiducia da parte dei cittadini nei confronti di chi ci governa, ai vari livelli di responsabilità.