Sarà anche cambiata sotto gli occhi di tutti, come ama ripetere il sindaco Figliolia.

Ma Pozzuoli, purtroppo, non ha avuto alcuna mutazione, se non in peggio, ogni volta che piove.

Le foto e i filmati che vi proponiamo risalgono a ieri mattina, quando è bastato un acquazzone estivo per mettere in ginocchio viabilità ed attività commerciali.

(foto enzo buono)

Foto e filmati purtroppo sempre tristemente in “fotocopia” da anni, con inquietante tendenza all’aggravamento della situazione.

Conosciamo le obiezioni, trite e ritrite: “succede dappertutto” e “sono bombe d’acqua”.

Obiezioni che sarebbero valide se Pozzuoli e l’area flegrea non fossero interessate dal famigerato “Grande Progetto”, ossia il costosissimo lavoro di ripristino e adeguamento del sistema fognario finanziato con fondi europei.

Di questo “Grande Progetto” (inizialmente battezzato “Grandi Laghi”) si parla da quando era sindaco Pasquale Giacobbe, ossia da circa dieci anni.

Nella primavera 2015, a ridosso delle ultime elezioni regionali, l’attuale Primo Cittadino, in un impeto di ottimismo, disse pubblicamente che il problema di questi allagamenti così cospicui, specie sul lungomare, era in via di risoluzione.

I fatti dicono che, ad oggi, non è stato risolto un bel niente.

Quando piove come ieri, anche solo per pochi minuti, specie se non sono state pulite preventivamente le caditoie (a cosa serve l’allerta meteo del servizio di protezione civile in una città che si vanta di avere un’efficientissima struttura in tal senso?) i commercianti continuano a dover spalare acqua e fango dai propri locali (e qualcuno fa anche causa per danni al Municipio), le auto continuano a navigare in un mare di melma, i mezzi e gli operai pagati dal Comune devono ripristinare lo stato dei luoghi: la solita solfa, insomma.

Bene. Anzi, male. Malissimo.

E’ dunque arrivato il momento che si smetta di fare mala politica (quella degli annunci, delle promesse, dei proclami) e si cominci a fare buona politica.

Come? Dicendo tutta la verità ai cittadini.

Quanti soldi sono stati stanziati e quanti spesi per il “Grande Progetto”?

Quali e quanti interventi stati previsti e quali e quanti sono stati completati?

Che tempi ci sono per terminare le opere e, se ci sono rallentamenti, a cosa sono dovuti?

Abbiamo la garanzia tecnica che, con l’ultimazione dei lavori, non vedremo più a Pozzuoli scene “modello” Venezia?

Rispondano a queste domande il Sindaco, l’Amministrazione e la maggioranza di governo.

In caso contrario, sia l’opposizione a pretendere queste risposte.

Senza ulteriori indugi.

In una città che già convive col terrore di una catastrofe vulcanica, non possiamo pure avere paura di sprofondare per un temporale.