Due “cartoline” da Pozzuoli rappresentano l’emblema di come la nostra città sia quel “bel presepe con cattivi pastori” ormai entrato a pieno titolo nell’immaginario collettivo.

Batterie di fuochi artificiali (proibiti dal Sindaco h24) abbandonate nella villetta del Tempio di Nettuno

La prima testimonianza risale a ieri sera ed è un filmato girato da un operatore turistico (Pasquale Cirillo) nella villetta adiacente al tempio di Nettuno, sul corso Terracciano, dove il degrado regna sovrano, grazie all’inciviltà di chi non ha cura del bene comune ma soprattutto al disinteresse di chi dovrebbe fare e nulla fa per dare un minimo di decoro a quell’area, meglio nota ai puteolani come “il padovano”, che, se non fosse per la lungimiranza di un imprenditore privato, sarebbe impresentabile anche a ridosso del sito archeologico.

Cirillo intitola il suo video: “Pigliammece scuorn’!”.

IL VIDEO DI PASQUALE CIRILLO

Ed è impossibile dargli torto, visto che Pozzuoli insegue una vocazione turistica impossibile con questi presupposti.

Il secondo pugno nello stomaco arriva invece dalla zona del porto, dove il fotoreporter Enzo Buono stamattina ha immortalato un cumulo di rifiuti che, nel momento dello scatto, festeggiava una “anzianità” di otto giorni, in una “posizione strategica per chi va e chi viene dalle isole e per chi la sera ci passeggia”.

Le parole ormai non bastano più per descrivere la rabbia e il senso di impotenza che si provano di fronte a certe situazioni.

Così come non bastano più gli alibi di chi è stato deputato dal popolo a risolvere i problemi della città.

Non possiamo dare sempre la colpa solo a chi sporca.

Dobbiamo anche pretendere che si faccia di più e meglio per non assistere più a questi “spettacoli”.

La politica, quando vuole e quando è capace, trova sempre soluzioni: altrimenti si limita al piagnisteo

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