L'ingegnere puteolano Mario Ramaglia, direttore generale dell'Adiramef

Pozzuoli e le sue eccellenze tornano alla ribalta, stavolta su un tema di interesse mondiale: la conservazione del vaccino contro il Covid, che, com’è noto, deve essere custodito ad una temperatura di 80 gradi sottozero.

Un problema che sta per essere risolto grazie all’Adiramef, un’azienda specializzata nella produzione e manutenzione di apparecchiature sanitarie con sede a Carinaro (in provincia di Caserta) ma che ha come proprietari e fondatori due puteolani, i coniugi Michele Ramaglia e Maria Ambra.

Ebbene, proprio da questa fiorente realtà imprenditoriale sta nascendo il prototipo di frigorifero (già prenotato da numerosi ospedali e disponibile sul mercato da fine gennaio) che, seguendo specifiche direttive europee, potrà consentire di raggiungere il livello termico necessario per non vanificare l’efficacia di questa profilassi immunitaria.

Ad illustrare il progetto è stato il dottor Mario Ramaglia, 31enne direttore generale dell’Adiramef, ingegnere meccanico (ed ex studente del liceo scientifico “Ettore Majorana” di Monterusciello), nel corso di questa interessante intervista rilasciata all’emittente TeleClub Italia e che vi proponiamo integralmente nel video seguente.