Da tre giorni, su Facebook, circola il video postato da un automobilista puteolano protagonista di una disavventura dopo aver parcheggiato la sua auto sul Molo Caligoliano.

Un filmato che, per la particolarità del “caso”, ha suscitato ilarità tra tutti coloro che lo hanno visionato.

Il malcapitato ha infatti trovato, intorno alle 19.30 di martedì scorso, sul parabrezza della propria vettura, una contravvenzione per il (presunto) prolungamento della sosta oltre le due ore concesse e indicate dal momento dell’arrivo, contrassegnato dal disco orario poco oltre le 18.30.

Una sanzione incomprensibile, che ha però trovato immediatamente la sua spiegazione in un momento di scarsa attenzione del vigile che l’ha comminata.

Il poliziotto municipale ha difatti clamorosamente “toppato” l’orario di inizio sosta, ritenendo che quel veicolo fosse stato parcheggiato alle 6.30 del mattino.

Circostanza impossibile visto che quel parcheggio (come da ordinanza sindacale numero 96 del 15 maggio scorso: CLICCA QUI PER LEGGERLA) non apre mai i battenti prima delle 9.30 del mattino.

Per fortuna l’incidente è rientrato immediatamente perché ciò che non si dice in questo video (e che, a nostro avviso, l’autore del filmato, per onestà intellettuale, avrebbe dovuto raccontare) è la contestazione sul posto da parte dell’automobilista in questione al casco bianco protagonista della svista, che si è scusato con il proprietario del veicolo e, con apposita relazione di servizio, ha di fatto creato i presupposti di legge per annullare la contravvenzione.

Errare è umano, ma cose del genere ovviamente non dovrebbero accadere, anche perché se il multato non fosse stato così fortunato ds incontrare immediatamente quel vigile (e se quest’ultimo non avesse avuto la correttezza e il buon senso di ammettere la “topica” neutralizzandone gli effetti) avrebbe preferito molto probabilmente pagare una sanzione ingiusta (42 euro, scontata a 29,40  entro cinque giorni dall’infrazione)  pur di non perdere tempo a impugnarla  o gratis davanti al Prefetto oppure sborsando in spese di giustizia un importo maggiore della stessa multa in caso di ricorso al Giudice di Pace.

Una nota a margine sui vigili urbani di Pozzuoli: la vicenda che vi abbiamo descritto è un esempio lampante di come essi possano facilmente perdere la lucidità, specie in questo periodo in cui, tra ferie e pensionamenti, il loro numero si è ridotto all’osso e spesso devono fare pentole e coperchi, accumulando stress psicologico e stanchezza fisica, per di più in un personale che anagraficamente è anche per lo più abbastanza “stagionato”.

L’auspicio è dunque  che si concluda presto il concorso che ne rimpinguerà l’organico con altri 63 nuovi assunti e che, tra di essi, oltre ai più preparati, vincano anche i più giovani (l’età media degli aspiranti è di 36 anni) ed i più motivati, in modo da avere forze più fresche per controllare meglio il territorio.