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VIDEO/ Trivellazioni ad Agnano per un progetto geotermico. Cittadini preoccupati, istituzioni in silenzio

Un’altissima nuvola bianca visibile anche dalla Tangenziale.

E’ l’effetto delle prime trivellazioni iniziate ieri mattina in via Antiniana, nella zona puteolana di Agnano, dove sono partiti i lavori per la realizzazione di un impianto di “trigenerazione elettrica, termica e frigorifera da fonte geotermica a media entalpia”, nell’ambito del progetto “Geogrid”, realizzato dall’azienda napoletana “Graded” in collaborazione con l’Università Parthenope (responsabile scientifico: l’ingegnere e professore Nicola Massarotti), l’Università Federico II di Napoli e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

L’opera, finanziata dalla Regione con un contributo di 3.568.741,80 euro (pari al 76% del costo complessivo dei lavori, che ammontano a 4.671.053 euro) è stata autorizzata dall’Amministrazione De Luca con decreto dirigenziale 29 del 29 novembre di due anni fa (CLICCA QUI PER LEGGERLO) e mira  alla produzione di elettricità grazie all’energia ottenuta da un pozzo geotermico a bassa profondità con acqua a temperatura di circa 100°C.

Un progetto che, comprese le sperimentazioni, si sarebbe dovuto concludere entro marzo di quest’anno ma che, evidentemente, a causa del lockdown  dovuto al Covid, è partito soltanto ora.

Le perforazioni, secondo quanto è dato sapere, non dovrebbero superare i cento metri di profondità e già stanno agitando non poco la popolazione, completamente ignara di un intervento del genere nel cuore della caldera flegrea e desiderosa di sapere (anche alla luce degli evidenti movimenti registrati dalle stazioni sismiche locali) se questi scavi, con un’intensa attività bradisismica in corso, possano rappresentare una fonte di pericolo.

Di certo, non contribuisce a rasserenare gli animi il silenzio finora assordante delle istituzioni, sollecitate ad una risposta dal consigliere regionale Francesco Borrelli, che, attraverso un video postato sulla sua pagina Facebook, chiede chiarimenti alla Regione e riporta una dichiarazione non proprio tranquillizzante del vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo sul rischio che trivellazioni del genere possono provocare “attività sismiche ed esplosioni di tipo freatico” in aree come quella di Agnano, “dove si concentra la più alta energia di tutta l’area flegrea”.

Ci auguriamo che anche il Sindaco di Pozzuoli, sul cui territorio ricade questo esperimento, dica la sua su questo argomento e spieghi per quale motivo non ha informato preventivamente i suoi concittadini di cosa si stava per fare in quella zona.

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