Dovrebbe essere inaugurata martedì prossimo a mezzogiorno e intitolata a Vincenzo Luongo, ma la nuova villetta del Carmine continua a far parlare di sé grazie all’inquietante contenuto di una intervista.

Quella rilasciata dall’assessore ai lavori pubblici Enzo Aulitto all’emittente Quarto Canale in cui il delegato al ramo della Giunta Figliolia riconosce che l’opera da riconsegnare alla cittadinanza (“con tre mesi di ritardo”) presenta, oltre all’eccesso di cemento già denunciato nei mesi scorsi, carenze di tutti i tipi: muretti troppo alti (“per salvare gli alberi”), spigoli non smussati adeguatamente (“ma su cui non si può intervenire senza rompere i marmi”), coloratura da “rinviare ad un intervento di manutenzione”, aggiungendo che comunque bisogna “verificare la funzionalità della stessa” villetta.

Una vera e propria Caporetto, insomma, come denuncia in un post il Movimento Cinque Stelle puteolano, che, proprio alla luce delle clamorose e gravi ammissioni dell’assessore Aulitto, chiede all’Amministrazione (dopo i 100mila euro in più spesi rispetto all’importo iniziale grazie alla solita “variante” che “mangia” tutto il ribasso di gara andando anche oltre il valore iniziale dell’appalto e i nove mesi anziché i 120 giorni previsti dal contratto per completare i lavori dalla posa della prima pietra) di non aprire la villetta finché non sarà messa in sicurezza.

 

E magari anche finché non sarà consentito ai disabili di usufruire di uno scivolo non solo per entrare nella villetta ma anche per uscirne sul marciapiede confinante col il parcheggio a strisce blu.

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