Ricevo e pubblico*

Invio con grande amarezza questo video e questa galleria di foto che racchiude in poche immagini il degrado in cui si vive ogni giorno in quel di via Napoli, pseudo fiore all’occhiello della città di Pozzuoli.

Che senso ha impiegare risorse per spazzare la camminata se appena un metro più in basso semplicemente camminando si osserva benissimo un tale sfacelo?

Il ratto che nel filmato seguente si vede banchettare nell’immondizia, si aggiunge ai rifiuti sulla pseudospiaggia (che verrà ripulita tra qualche tempo solo dagli abusivi per far cassa coi lettini a prezzi stracciati attirando masse improponibili e insostenibili dalla città: l’unico turismo, quello di bassissima fascia, del popolino, che riesce ad attirare questa Pozzuoli) e alle chiazze marroni del mare.

La disinfestazione, sentita da tutti urgente, ad oggi ha assunto la veste del “fai da te”, con amici che hanno perso i loro cani, avvelenati da qualcuno.

Eppure quelle pasticche blu di veleno sono ancora lì, oggi, in ben due alberi di corso Umberto, senza nessuno che si scomodi a intervenire.

E ancora: scale di accesso alla spiaggia come orinatoi autorizzati. Lo stesso le giostrine.

A voler fare una corsetta mattutina, si noterà la presenza di un albero sì e tre no fino al cartello col confine con Napoli a Bagnoli , con i relativi alloggi ormai vuoti ridotti a cacatoi e a cestini rifiuti, trappole per le caviglie dei cittadini a passeggio o dei corridori.

Eppure il Comune la definisce passeggiata “palestra” sui cartelli… Questi cartelli…Pozzuoli città dei cartelli stradali…sempre di più, una selva! Che fortuna aver vinto la gara, immagino!

Così come poter riscuotere cassa per i rattoppi di asfalto risparmiando sui sampietrini, vuoi mettere? Personalmente, poi, ho una nuova vettura da 1 anno e in questi 12 mesi è stata oggetto di furto parziale ben tre volte. Solo la mia, immaginiamo il totale!  E le telecamere che abbiamo pagato con le nostre tasse?

Tutto tace.

Intanto, si avvicina la stagione ed è tornato di rigore il parcheggio selvaggio in doppia fila e sui marciapiedi.

A presidiare, nessuno.

Ogni giorno dal mio balcone potrei filmare vigili e poliziotti che passano con l’auto e tirano dritto.

O parcheggiano in rotonda ostruendo la visuale a chi deve immettersi da corso Umberto sul lungomare Pertini. Il nulla.

Però, di contro, come residente ho avuto il privilegio di collezionare varie multe per parcheggio con tagliando “non ben leggibile”…(sic!)

Che senso ha, infine, avere vigili che sorvegliano il lungomare se poi invitano gli abusivi a spostarsi, così semplicemente senza fare altro? Un invito a tornare nel paese dei balocchi.

E chi ha dato l’autorizzazione a disturbare per ore di domenica, giornata di riposo, con un sermone simil cristiano in un italiano stentato urlato al megafono da chissà chi sul lungomare?

La Messa la seguiamo in chiesa…se ci va. Ma non siamo certo obbligati da nessuno a subire il sermone di nessuno a tutto volume! E se fosse stato un megafono in lingua araba? Allora sono sicuro avrebbe disturbato…certo.

Assurdità e inciviltà in un paese che si crede chissà cosa ma che è (e me ne dolgo) allo sfacelo e nella totale autogestione personale del singolo che fa della propria ignoranza il vangelo secondo cui agire.

Con la colpevole complicità di queste provincialissime ed evanescenti istituzioni.

*Dr. Angelo Avolio