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Vigile in divieto di sosta col berretto come “lasciapassare” per non prendere la multa!

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Ricevo e pubblico*

Accade qualche pomeriggio fa. Mi trovo a transitare per via Roma, strada che percorro più volte quotidianamente.

Questa volta sono a piedi, l’automobile l’ho lasciata nelle apposite strisce blu dopo vari giri apponendo ben visibile l’apposito tagliando acquistato presso le macchinette sparse lungo tutta la strada.

Un’automobile attira la mia attenzione: subito mi viene in mente la eco che ha avuto una foto postata da una signora sul gruppo Facebook “Sei di Pozzuoli se”, immagine che è riuscita ad ottenere delle scuse pubbliche da parte del coraggioso vigile urbano Amedeo Isabettini, reo di aver sostato, con l’auto di servizio, nello spazio riservato ad un invalido.

L’automobile che invece attira la mia attenzione, sosta nello spazio riservato alla polizia locale, come da segnaletica ben visibile.

Ed indovinate cosa vedo esposto sul lunotto posteriore della Ford Focus?

Il berretto di servizio!

Cioè, questo vigile urbano usa lo spazio riservato alle pattuglie della municipale per parcheggiare la sua auto privata: e, come lasciapassare, adopera un pezzo della propria divisa!

Penso alle scuse del temerario vigile Isabettini, che ha affrontato il mondo dei social: ma almeno costui era in servizio e su un’auto di istituto.

Esporre il berretto a mò di “permesso” è uno stratagemma nauseante e risulta ancora essere più odioso della foto che ha provocato le scuse di quel vigile.

Ora lo faccio anche io con la speranza che ci siano altre scuse…o in alternativa aspettiamo la contravvenzione elevata dalla pattuglia, arrivata 25 minuti dopo, che ha stazionato proprio dietro l’auto che occupava illegalmente il posto a loro assegnato.

La pattuglia e, sulla sinistra, l’auto col berretto (cerchiato in rosso) come lasciapassare

Sul tergicristallo di quella “Focus” non si vedeva alcun verbale.

Anzi, dopo altri 25 minuti, l’auto di servizio effettuava anche marcia indietro per consentire la manovra in uscita dell’auto in divieto.

Il Comando della Polizia Locale non ha niente da dire?

Il Sindaco, che è assessore alla Polizia Locale, non ha niente da dire?

Questi sono episodi che allontanano ancor di più la pubblica amministrazione dai cittadini e finiscono col mettere ancor di più in cattiva luce una categoria di lavoratori già alquanto chiacchierata.

*Lettera firmata

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