A destra, il colonnello Silvia Mignone, comandante della Polizia Municipale di Pozzuoli

Da domani, giorno dell’Epifania, entreranno in stato di agitazione, con assemblee durante i turni di servizio  e la possibilità che si vada addirittura ad uno sciopero.

Sono inferociti i vigili urbani puteolani che aderiscono a Cgil, Cisl, Uil e Csa.

I loro sindacati di riferimento hanno infatti dichiarato guerra aperta al comandante Silvia Mignone e all’Amministrazione, con un documento protocollato in Municipio e sottoposto, oltre che al capo dei caschi bianchi, al sindaco Enzo Figliolia (che ha la delega alla Polizia Municipale), al segretario generale Matteo Sperandeo, e ai dirigenti Anna Sannino (Personale) e Monica Tomaselli (Annona e Mercati).

Numerose le lamentele delle organizzazioni di categoria, a cominciare dalle proibitive condizioni di lavoro nei turni notturni presso le strutture mercatali (…) dove si è “costretti ad operare in estreme condizioni climatiche ed ambientali in violazione delle più elementari norme igienico-sanitarie, di tutela e di sicurezza, che gravano pesantemente sulle condizioni di salute degli operatori (….), i quali “per non far collassare il mercato” sono perfinocostretti a fare attività di parcheggiatori per agevolare le manovre per la sosta degli automezzi dei grossisti e dei committenti, distogliendo così l’attenzione dei vigili sull’attività primaria di vigilanza e di controllo”.

Basterebbe già questa prima doglianza per giustificare il braccio di ferro in corso al Comando di via Luciano. Purtroppo, però, di cose che non vanno ce ne sono anche altre, e non meno importanti.

I sindacati infatti denunciano che non viene rispettato il diritto al riposo di 11 ore consecutive tra un turno di servizio e l’altro, che la mobilità interna tra vigili viene adottata in modo “iniquo e inefficace” diventando un’arma puntata verso i dipendenti solo per fini punitivi, non certamente per strategia organizzativa per il raggiungimento di obiettivi”; che ci sono odiose discriminazioni tra agenti e ufficiali sulla timbratura dei cartellini (quattro timbrature al giorno per gli agenti e due per gli ufficiali, quando invece dovrebbero essere due per tutti) e tra tutti i vigili sulla distribuzione dello straordinario; che gli stessi vigili sono obbligati a fare cose che non rientrano nei loro compiti d’istituto, come l’apertura e chiusura dei cancelli dei parcheggi al Molo Caligoliano e al Mercato Ittico all’Ingrosso, oppure la scorta armata agli addetti al prelievo degli incassi ai parcometri (servizio in cui vengono coinvolti “anche gli agenti privi dell’arma di ordinanza”).

In più, Cgil, Cisl, Uil e Csa chiedono di conoscere “i criteri adottati per la selezione del personale da inviare ai corsi di formazione professionale” e di istituire un ufficio per l’inserimento dei dati relativi agli incidenti stradali, procedura “che assorbe parte del tempo all’attività esterna e pone l’operatore in una situazione conflittuale con i responsabili di turno, che solitamente non consentono di lavorare con la dovuta serenità”.

Il sindaco Enzo Figliolia: sua la delega alla polizia municipale

I sindacati sottolineano che finora hanno ricevuto soltanto “totale indifferenza da parte dell’Amministrazione Comunale, del Comandante del Corpo e della Dirigenza rispetto alla problematiche più volte sollevate e mai risolte” e minacciano di attivare le “procedure per richiedere l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro, al fine di verificare gli ambienti di lavoro dove la polizia municipale svolge le proprie attività, a tutela della salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori”.

Cosa accadrà ora? Non resta che aspettare.

IL DOCUMENTO INTEGRALE DEL SINDACATO

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