Svelato, almeno ufficiosamente, il motivo per cui da qualche settimana si vedono sempre meno vigili urbani in strada.

Come abbiamo già anticipato due settimane fa raccontando dei primi due casi, il Covid ha infatti colpito anche la polizia municipale e il bilancio, ad oggi, è abbastanza pesante: tra contagiati e loro colleghi ritenuti “contatti stretti” circa 25 caschi bianchi (poco meno di un terzo del totale in organico) sarebbero in isolamento fiduciario presso le proprie abitazioni.

I settori più colpiti dal coronavirus sono quelli dei cosiddetti servizi ad impatto esterno, ossia la viabilità, la commerciale e l’edilizia, ossia (e non sembra affatto un caso) i lavoratori maggiormente a contatto con i cittadini.

Una bella gatta da pelare per l’Amministrazione, che ha sempre puntato molto su questa categoria di dipendenti comunali per assicurare il controllo del territorio.

Peccato però che finora il Sindaco (che ha anche la delega al ramo) non abbia dato alcuna informazione alla popolazione su questa situazione particolarmente delicata all’interno di un settore dell’Ente così strategico e di cui egli è il diretto responsabile politico, oltre a rivestire il ruolo di massima autorità sanitaria sul territorio.

Sarebbe infatti interessante sapere se siamo al cospetto di un focolaio, come vengono individuati i vigili che devono osservare la quarantena (oltre ai “positivi”), quanti tamponi sono stati effettuati e con quale frequenza e quante sanificazioni sono state finora effettuate sia al Comando sia nelle auto di servizio.

Notizie che sarebbe opportuno fornire proprio per il particolare ruolo svolto dalla Municipale ogni giorno a tu per tu con centinaia di persone.