Ricevo e pubblico*

Salve, siamo un gruppo di lavoratori del Centro Unificato di Prenotazione dell’Asl Napoli 2 Nord.

Come avete ben descritto in un vostro articolo, oggi scade la proroga del nostro contratto di lavoro e dunque siamo di fatto licenziati senza avere la possibilità di essere inquadrati dal futuro vincitore della gara d’appalto per questo servizio, in quanto, a causa del ricorso di una delle società partecipanti al bando, il Tar prenderà una decisione di merito soltanto il prossimo 27 febbraio.

In questi giorni abbiamo incontrato il direttore generale dell’azienda sanitaria locale per esporre il nostro problema ma lui ci ha risposto che non può far nulla in quanto l’unico suo dovere è far quadrare i conti.

Il problema però è serio e non riguarda solo noi operatori, che domani mattina manifesteremo pacificamente all’esterno  della Prefettura e abbiamo chiesto un’audizione presso l’assessorato regionale alla sanità.

Il problema è come sarà organizzato il servizio dopo di noi, cioè da domani.

Già gli infermieri che dovrebbero ricoprire le nostre mansioni si sono rivolti alle loro sigle sindacali, in quanto verranno dequalificati e sono stati formati in modo illegittimo, così come si legge nella lettera inviata da Cgil, Cisl e Uil ai vertici dell’Asl.

La lettera inviata dai sindacati ai dirigenti dell’Asl

Il punto è che gli sportelli del Centro Unificato di Prenotazione, a quanto si sa e ci risulta, nelle migliori delle ipotesi saranno aperti a giorni alterni e non per l’intera giornata, con molti cittadini che saranno obbligati a prenotare le visite specialistiche nelle farmacie, pagando 1 euro e 50 centesimi, e non potendo prenotare visite domiciliari, medico-legali e percorsi diabetologici.

Ricapitolando: avremo infermieri impegnati in ruoli amministrativi, ammalati a rischio di abbandono (vista la carenza di personale, come hanno denunciato i sindacati), persone che oltre a dover pagare il ticket dovranno pagare anche le prenotazioni per le visite (almeno quelle che riusciranno a fare) e, in ultimo, abbiamo 50 famiglie senza più un lavoro.

Antonio D’Amore, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord

Complimenti all’amministrazione dell’Asl Napoli 2 Nord!

*Lettera Firmata