Ricevo e pubblico*

Nel 2007, Vodafone, con accordo dei sindacati confederali, mette in atto una cessione di ramo d’azienda, trasferendo attività e dipendenti ad una società, Comdata spa, che crea per l’occasione Comdata srl.

L’accordo prevedeva il mantenimento delle condizioni stabilite, per 7  anni più 3, quindi passammo da dipendenti a tempo indeterminato a determinato.

I ceduti furono 914 in tutta Italia, di cui 96 a Pozzuoli.

Per fortuna, grazie anche all’assistenza di avvocati che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco, noi dipendenti abbiamo impugnato la cessione di ramo d’azienda.

Roma in questo passaggio ha fatto da capofila vincendo primo, secondo e terzo grado di giudizio.

La Corte Suprema di Cassazione ha dichiarato inefficace la cessione di ramo d’azienda ed ordinato a Vodafone il reintegro e il ripristino del rapporto di lavoro.

A Pozzuoli il terzo grado è concluso solo per due dipendenti, gran parte ha concluso positivamente il secondo grado, qualcuno a distanza di 10 anni è ancora in attesa della sentenza di secondo grado.

Il giudizio della Cassazione non ha fermato Vodafone, che dopo il reintegro ha messo in atto altre azioni, ovvero porre in distacco presso la stessa società.

IL COMUNICATO DEI SINDACATI DI BASE

Le sorti dei dipendenti sono state comunque diverse. A Roma, prima del distacco, sono stati messi in mobilità e poi licenziati, ma per fortuna la giustizia ci ha dato ragione.

Non potendo sbarazzarsi di noi, Vodafone ha messo in campo altre azioni.

Ha cominciato da Ivrea, applicando alle stesse persone cedute e poi reintegrate, un trasferimento verso la sede di Milano, stravolgendo completamente la vita di persone, in maggioranza donne, che dovranno affrontare 2 ore di viaggio per andare e altrettante per ritornare a casa.

Dato che  l’azienda  ha già dichiarato che non si fermerà perché è previsto un altro aggregamento di persone cedute verso il Centro Sud, il sindacato di base ha dichiarato uno sciopero di 8 ore per domani, martedì 20 giugno, con presidio al Ministero del Lavoro di mattina e al Quirinale nel primo pomeriggio.

I sindacati confederali nel frattempo, gli stessi che siglarono l’accordo di cessione, dichiarano un’ora di sciopero in uscita.

Sereni, che non ci sia impatto su Napoli, anche i colleghi ci hanno abbandonato.

Confidiamo che qualcuno ci sostenga al Quirinale.
E vorrei che la voce arrivasse a tutti quei colleghi di Pozzuoli che in questi 10 anni hanno preferito dimenticarci e a quelli che hanno vissuto come noi ma ora pensano di essere al sicuro.

*Maria Vincenza Di Roberto

(D.P.) Pozzuoli21 riserverà ovviamente altrettanto spazio ad eventuali comunicati che dovessero pervenire da Vodafone su questa vicenda.