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Vuoi dire qualcosa “in faccia” a chi governa Pozzuoli? Oggi si può…

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Il Pd puteolano si apre alla città e, tra sabato 22 (dalle 16) e domenica 23 (dalle 10) incontra all’hotel “Gli Dei” chiunque vorrà ascoltare chi sta governando Pozzuoli, ma anche tutti coloro che vorranno esprimere la propria opinione su questi primi due anni e mezzo di amministrazione e su cosa si dovrà fare per il futuro.

Un evento non certo da sottovalutare, in quanto è prevista la possibilità di interloquire direttamente con il sindaco Enzo Figliolia, con i consiglieri comunali,  gli assessori ed i dirigenti locali del partito Democratico, con la presenza del segretario regionale Assunta Tartaglione e del presidente nazionale Matteo Orfini (atteso, quest’ultimo, per domenica).

Il sindaco Enzo Figliolia
Assunta Tartaglione, segretario regionale del Pd
Assunta Tartaglione, segretario regionale del Pd
Matteo Orfini, presidente nazionale del Pd
Matteo Orfini, presidente nazionale del Pd

Obiettivo della convention, come spiega in una nota ufficiale Mariano Amirante, coordinatore cittadino del Pd (nella foto), è confrontarci con amministratori, iscritti, forze politiche e sindacali e associazioni sul tema dello sviluppo del territorio flegreo  analizzando in particolare modo nella prima giornata quelli che sono i punti cruciali del governo del territorio per lo sviluppo turistico-economico: porto, Rione Terra, trasporti. Nella seconda giornata approfondiremo le potenzialità su cui puntare per una crescita economica e sociale, come: beni culturali, archeologia e turismo di qualità. Affronteremo questi temi in modo aperto, programmatico e propositivo come sa fare un grande partito qual è il Partito Democratico, che apre una discussione in città sul futuro del nostro territorio”.

Un appuntamento, questa due giorni, che giunge (chissà quanto volutamente) proprio nel momento di massima frizione sia all’interno del Pd puteolano che tra il partito locale ed i suoi vertici a tutti i livelli (provinciale, regionale e nazionale).

Pomo della discordia: la “territorialità” invocata dal sindaco Figliolia il 6 febbraio scorso (http://www.pozzuoli21.it/figliolia-contro-i-capi-del-pd-a-pozzuoli-non-vi-faccio-comandare-con-i-miei-voti/), ma che non ha prodotto i risultati sperati né alle elezioni Europee (http://www.pozzuoli21.it/figliolia-sconfitto-in-casa-dai-nemici-si-sta-scavando-la-fossa-politica/), né alle elezioni per il primo Consiglio della nuova Città Metropolitana di Napoli (http://www.pozzuoli21.it/citta-metropolitana-nessun-puteolano-tra-gli-eletti-pd-locale-in-pellegrinaggio-a-pompei/), né tantomeno per l’ambìta presidenza regionale dell’Anci (http://www.pozzuoli21.it/un-altro-flop-per-figliolia-il-matrimonio-col-sindaco-di-pompei-comincia-malissimo/).

L’ultimo schiaffo alla “territorialità” invocata dal circolo puteolano del Pd, si è consumato lunedì scorso, con la nomina del consigliere comunale Mimmo Pennacchio a delegato nella direzione del Pd per l’area metropolitana di Napoli.

Il consigliere comunale Mimmo Pennacchio
Il consigliere comunale Mimmo Pennacchio
Il consigliere regionale Lello Topo
Il consigliere regionale Lello Topo

Un’investitura, sì di un puteolano, ma non decisa a Pozzuoli bensì voluta fortemente da Lello Topo (capogruppo regionale del Pd), ossia proprio uno dei cosiddetti “capobastone” del partito a cui Figliolia ed i suoi “fedelissimi” hanno dichiarato “guerra”.

Proprio lunedì scorso, il direttivo cittadino del Pd ha discusso molto animatamente, al suo interno, dei frutti raccolti finora seguendo la strada dello scontro aperto con i vari “potentati” del partito.

Un confronto, a tratti durissimo, che ha acuito le fratture (già latenti) nel Pd puteolano.

Due le correnti di pensiero prevalenti: da una parte chi, come Figliolia ed i suoi sostenitori, ritiene che la battaglia per la “territorialità” è fatta anche di rinunce ad incarichi e poltrone, ma è talmente in espansione nel Pd che dovrà portare per forza di cose ad un cambiamento nel partito; dall’altra chi, invece, contestando la visione di Figliolia, è convinto che, con l’isolamento e la guerra contro tutti senza un minimo di dialogo, non si vada da nessuna parte se non all’autodistruzione, in quanto i cambiamenti andrebbero fatti stando nei centri decisionali del partito, e non facendosi volutamente emarginare.

Non solo: all’interno del direttivo cittadino, al coordinatore Mariano Amirante è stato contestato di essere “troppo appiattito sulle posizioni dell’Amministrazione” e al sindaco Figliolia di “ascoltare più chi è stato eletto all’opposizione, come Tito Fenocchio, che i dirigenti locali del Pd”.

Uno scenario molto effervescente (e poco promettente) per il candidato “territoriale” del Pd puteolano alle prossime elezioni regionali.

Candidato che, indiscrezioni circolanti da almeno due mesi,  identificano nel capogruppo consiliare Elio Buono (nella foto).

Ma una decisione ufficiale in tal senso non è stata ancora presa.

Anche perchè, da come si sta muovendo il consigliere “cozzoliniano” Niki Della Corte (nella foto), sembra difficile dare tutto per così scontato…

(in copertina, la locandina dell’evento)

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