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Weekend di saperi….e sapori per riscoprire Quarto

Due giorni per tornare alle radici ed ai prodotti tipici di Quarto. L’appuntamento è al piazzale Europa in questo fine  settimana (sabato 15 novembre dalle 16 alle 22 e domenica 14 novembre dalle 10 alle 22) con “le vie del sapere…i sapori dell’autunno”, una manifestazione che vedrà come protagonista la mela annurca (ma non solo).

Il calendario della manifestazione

L’iniziativa (organizzata dalle associazioni “La Mela” e “Per Quarto”, in collaborazione col sindacato Unimpresa e con il patrocinio morale del Comune)  è stata presentata lunedì mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede della Cisl locale.

Da sinistra: Antonio Russo ("Per Quarto"), Alfonso Coppola ("La Mela") e Mimmo Tiseo ("Per Quarto")
Da sinistra: Antonio Russo (“Per Quarto”), Alfonso Coppola (“La Mela”) e Mimmo Tiseo (“Per Quarto”)

“E’ l’inizio di un percorso ideato per costruire qualcosa di diverso nella nostra città –ha esordito Alfonso Coppola, componente di “La Mela”- che purtroppo continua a perdere residenti, come testimoniano i 6.000 cittadini che non risultano più all’anagrafe tra gli ultimi due censimenti. Noi come associazione siamo nati per aprire soprattutto un discorso culturale tra i giovani e sensibilizzare alla conoscenza del territorio quartese.  Ed è anche attraverso queste iniziative che ci prefiggiamo di raggiungere l’obiettivo”.

“Il nostro auspicio è di aggregare a noi anche altre associazioni –ha proseguito Antonio Russo, presidente dell’associazione “Per Quarto”- con lo scopo di far vivere ai quartesi il luogo in cui abitano e riuscire ad appassionarli alla Cosa Pubblica. Ma soprattutto vogliamo lanciare un messaggio agli amministratori: che possono contare sul nostro supporto nell’indicazione dei problemi e nelle soluzioni per affrontarli. Vogliamo realizzare qualcosa di positivo che resti alla città, cominciando ad esempio a valorizzare tutti quei siti sottratti alla camorra e che versano nel degrado più assoluto. I nostri appelli, alle istituzioni, li abbiamo già lanciati negli anni passati: ad esempio pulendo la Fescina o dando precise indicazioni su come risolvere la grave emergenza del dissesto idrogeologico garantendo lavoro ai giovani e ai tecnici del posto invece di procedere sempre per inutili somme urgenze utili soltanto a tamponare il problema. Continueremo a fare ogni sforzo per tentare di coinvolgere tutti coloro che sono interessati al bene di Quarto: questa città non può essere solo un dormitorio, va vissuta!”.

“Quando sono arrivato per la prima volta a Quarto, nel 1977 – ha ricordato Mimmo Tiseo, socio di “Per Quarto” nonchè ex assessore e consigliere comunale– c’era uno spirito diverso, pioneristico, tutti facevano qualcosa per una comunità fondata sulle masserie ed un’economia in cui l’agricoltura aveva un ruolo preminente. Poi è arrivata la cattiva politica, che non ha creato le condizioni per difendere le ricchezze del territorio. Bisognava creare associazioni, consorzi per tutelare i nostri prodotti, cosa che invece hanno fatto altrove magari  promuovendo alimenti meno qualitativi. Un esempio? Il vino. A Quarto abbiamo sette cantine, ma ognuna cammina per fatti suoi: e così non si va da nessuna parte. In questa manifestazione parleremo soprattutto delle proprietà nutritive della mela, un patrimonio di cui non conosciamo il giusto valore. Dobbiamo puntare sulle eccellenze locali per creare un futuro a questa città: nella consapevolezza che noi non siamo secondi a nessuno”.

Ma anche con la certezza, come ha sottolineato l’agronomo Marco Tiseo, che “l’Italia è il primo paese al mondo in quanto a sicurezza dei prodotti alimentari ed è anche su questo dato che bisogna coinvolgere sia gli addetti ai lavori che i consumatori, troppo spesso attratti, per disinformazione ma soprattutto per una questione di risparmio, da cibi di importazione che nascondono talvolta brutte sorprese

La due giorni di sabato e domenica, presentata da Caterina Laita come ha sottolineato Alfonso Coppola, sarà molto eterogenea, “tra le mele prodotte dal meleto della famiglia Micillo, il laboratorio di filato allestito dalla Bottega dei Semplici Pensieri, la musica garantita da Aias e Pro Loco, il teatro dell’associazione Artemide con una rappresentazione del regista Arturo Delogu sulla tragedia della perdita del lavoro. Ci sarà ancora la danza, l’hip hop, il tango argentino ed una scuola musicale con tanto di pianoforte e chitarra”.

Un’occasione, come ha rilevato Gianluigi Valente (segretario flegreo di Unimpresa, il sindacato che, unitamente al dirigente nazionale Aldo Marcellini, ha organizzato la manifestazione insieme con le due associazioni) “per dimostrare come l’area flegrea sia sì un corpo unico ma composto da singole  realtà che possono avere ciascuna un proprio sviluppo. Questa iniziativa sarà un modo per far sapere che c’è l’opportunità di vedersi e incontrarsi anche a Quarto, ma soprattutto che questa città deve prendersi il ruolo di grande importanza che le compete nel nostro comprensorio”.

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